Finanza
Piaggio, un cambio al vertice
Va via Pallottino, direttore generale dell'area finanza
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PONTEDERA. Cambio al vertice in casa Piaggio. Il direttore generale dell'area finanza del Gruppo, Michele Pallottini, ha rassegnato le dimissioni dalla carica. «La Società prende atto delle dimissioni, dettate da motivi personali, e ringrazia l'ingegner Pallottini per il contributo prestato al Gruppo». È affidato ad una stringata nota ufficiale l'annuncio delle dimissioni. Che cosa cambia? Se lo chiedono in molti a Pontedera, dentrro la fabbrica e nelle fila del sindacato. La traiettoria la suggerisce la comunicazione Piaggio: «La direzione generale finanza cessa di operare e sarà sostituita da un modello organizzativo coerente con la vocazione globale del gruppo Piaggio». Al vertice del Gruppo resta Maurizio Roman, salito in quota come direttore generale dell'area sviluppo e strategie di prodotto, e che dal febbraio del 2010 affiancava Pallottini. L'ex direttore generale Finance giusto un anno fa aveva illustrato agli analisti il piano di oltre 300 milioni di investimenti entro il 2013. E da custode della cassaforte del Gruppo Pallottini ha guidato la "Vespa" verso i successi industriali e finanziari degli ultimi anni. Il nodo integrativo. C'è una manciata di mesi alla scadenza dell'accordo integrativo in Piaggio. E la Uilm prova a tracciare un primo bilancio. «Con la fine del 2011 scade l'integrativo, grazie al quale, abbiamo ottenuto importanti risultati normativi ed economici in un momento assai delicato per le aziende italiane». È quanto sostiene il segretario provinciale Uilm Marcello Casati che, rispetto alla parte economica dell'intesa, mette in luce «oltre al premio di risultato, gli aumenti di salario fisso, quali l'aumento del premio ferie e il riconoscimento di una quota di salario per chi lavora alle produzioni». Sulla parte normativa, il segretario Uilm sostiene che «ha migliorato notevolmente quanto previsto dai contratti nazionali: unitari o separati». E aggiunge: «Persino il ricorso alla procedura di mobilità volontaria ha avuto quale obiettivo primario quello di garantire l'ingresso di lavoratori a tempo indeterminato sia a full-time sia a part-time verticale ciclico, come previsto dall'accordo». Con una puntualizzazione: «Chi specula sullo slittamento della data di assunzione, sa benissimo che, per quanto concerne l'aspetto economico esiste un miglior favore e che questi lavoratori saranno assunti qualunque cosa succeda». Nota stonata è invece l'Ecor, ovvero il bacino da cui l'azienda attinge per le assunzioni a termine. «L'obiettivo sarà di ridare fiducia e trasparenza a uno strumento per noi importante per i neoassunti e possibilmente cercare di eliminare, davanti alla "portineria centrale", una specie di ufficio del lavoro alternativo e sicuramente improprio». (m.m.)
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