Il Tirreno

Pontedera

Comune a caccia dei furbetti

Bambini alla mensa scolastica
◗
Bambini alla mensa scolastica

Controlli a tappeto sulle dichiarazioni per ottenere le agevolazioni

3 MINUTI DI LETTURA





 CASCINA. Il Comune ha ritoccato, adeguandole all'Istat, le tariffe delle mense scolastiche suscitando le proteste di alcuni genitori che hanno incontrato il sindaco per avere un confronto sui rincari che sono nell'ordine di pochi centesimi a pasto ma che, con le attuali fasce, penalizzano chi ha più figli.  «Credo che l'adeguamento delle tariffe sia dovuto - dice il sindaco - erano anni che non venivano ritoccate. Comprendo le difficoltà delle famiglie e per questo con la giunta abbiamo deciso di rivedere tutto. Pensiamo di cambiare radicalmente l'impostazione in quanto undici fasce ci sembrano troppe». La novità più attesa riguarda i controlli delle attestazioni sul reddito che vengono consegnate al Comune per chiedere agevolazioni e contributi. «Con la guardia di finanza - spiega il sindaco - faremo una serie di verifiche sulle certificazioni Isee». Parte la caccia ai furbetti. Quelli che solo sulla carta sono poveri. Magari viaggiano con macchine di lusso e chiedono aiuti per pagare mensa e trasporto scolastico.  «Dobbiamo controllare tutta una serie di situazioni - continua Antonelli - per capire quante risorse possiamo recuperare. Stiamo lavorando per mettere su una commissione o consiglio tributario per verificare i redditi reali di chi chiede agevolazioni sui servizi». A fine novembre il Comune presenterà il nuovo piano. Prima sarà rinnovata la commissione mensa e ci saranno confronti con i genitori sul nuovo calcolo delle tariffe della mensa.  Dal 2003 al 2004 l'amministrazione ha deciso di passare dal calcolo con reddito pro capite (che prevedeva anche riduzioni per il terzo e quarto figlio) al sistema con reddito Isee. La quota mensa era suddivisa per fasce (8) a cui nel 2004 è stata aggiunta un'ulteriore fascia con variazione delle tariffe e soltanto adeguamenti Istat. A settembre 2010 sono state inserite altre 2 fasce, per un totale di 11 fasce, proprio per andare incontro alle richieste dei genitori. A settembre di quest'anno è scattato l'adeguamento Istat (2,7%). Immediate le proteste.  Nel periodo gennaio - giugno 2011 i bambini che hanno usufruito della mensa e non hanno pagato sono stati 129 mentre quelli saliti sullo scuolabus gratuitamente sono stati 81. Sono state concesse 418 agevolazioni per mensa e 69 per il trasporto.  Ecco quanto pagano le famiglie: fino a 4 mila euro (fasce di reddito Isee) la mensa è gratuita. Da 4.000,01 a 5.000 euro il pasto costa 2,30 e € 21 al mese il trasporto scolastico. Da 5.000.01 a 7 mila: 2,80 a pasto e 23 euro mensili per lo scuolabus. Da 7.000,01 a 9 mila euro: 3,40 euro e 27 euro al mese. Da 9.000,01 a 11mila: 3,80 un pasto e 28 euro al mese lo scuolabus. Fino all'ultima fascia - oltre 25mila euro di Iseee: un pasto costa 5 euro e 38 euro la quota per lo scuolabus. S. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa