Il Tirreno

Pontedera

Tribunale, gli uffici scoppiano

Una stanza del tribunale coi fascicoli archiviati per terra
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Una stanza del tribunale coi fascicoli archiviati per terra

Le stanze traboccano di fascicoli. «È meglio se ci chiudono»

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 PONTEDERA. Gli uffici della cancelleria penale del tribunale scoppiano di fascicoli. Il personale - sempre più ridotto - è alle prese con una mole di lavoro che aumenta di mese in mese. Può sembrare un paradosso ma il malumore è così grande che c'è chi spera nella chiusura della sezione distaccata.  «Il Ministero invece di farci lavorare così - dicono alcuni impiegati della cancelleria penale - farebbe meglio a chiudere questi uffici, ad accorparli con il tribunale di Pisa...». Una provocazione? «Per alcuni di noi andare al lavoro a Pisa comporterebbe tempi di spostamento più lunghi - continua un'impiegata - ma forse sarebbe meno pesante. Non possiamo andare avanti ancora tanto tempo in queste condizioni». Un lamento, quello degli impiegati degli uffici giudiziari, già sentito tante volte nel corso degli anni e che si ripete ora che riprendono le udienze penali. Poco o niente è stato fatto nonostante le proteste e le richieste di chi lavora negli uffici giudiziari. Anzi, la situazione è andata peggiorando. I posti - come quelli dei messi - un tempo previsti dalla pianta organica sono stati cancellati. Chi va in pensione non viene sostituito. A luglio è andata in pensione una funzionaria della cancelleria penale. Il suo carico di lavoro è stato ripartito tra gli altri cinque colleghi. In questi giorni è in atto un "trasloco" interno proprio per trasferire le pratiche da un ufficio all'altro con disagi che sono evidenti anche a chi si trova a percorrere il corridoio al primo piano del tribunalino. Eppure, nonostante il personale sia insufficiente, un cancelliere è da tempo applicato al tribunale di Pisa e ai colleghi della cancelleria penale viene chiesto di prestare servizio a turno durante le udienze del giudice di pace. Senza contare che dopo l'interruzione estiva i processi penali sono ripresi con un calendario molto più "ricco": cinque giorni di udienza alla settimane invece di tre.  Tutto questo accade in una sezione distaccata che non è certo di secondo piano anche se si trova in provincia, come più volte ha sottolineato anche il sindaco, Simone Millozzi.  I processi penali pendenti sono oltre 750 e le sentenze che vengono emesse ogni anno sono in media più di 600. Quest'anno alla fine di luglio ne erano state emesse già 450 da un giudice assegnato a Pontedera ed altri che effettuano a rotazione le udienze penali nella sezione distaccata. «E non è solo un problema di sentenze - dicono dalla cancelleria penale - ci sono tutta un'altra serie di pratiche da sbrigare che riguardano le spese di giustizia fino alle questioni più strettamente amministrative». Il lavoro straordinario non è retribuito e il Ministero ancora non ha pagato il compenso del Fondo unico di amministrazione del 2010, un'indennità di presenza. Quello che ci preoccupa è che non ci sono possibilità di miglioramento. «Per questo sarebbe meglio che il Ministero si esprimesse per l'accorpamento - dicono alcuni impiegati - se non riesce ad assicurare un organico sufficiente». Spiragli per la sezione civile dove sta per arrivare il terzo giudice, si fa il nome del dottor Leonardo Magnesa. S. C.

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