Il Tirreno

Pontedera

Mondo Nuovo ai ferri corti con il Santa Chiara

Rischia "lo sfratto" da Villa Giardino

Andreas Quirici

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 VOLTERRA. Una riunione del consiglio direttivo lo scorso lunedì e un'altra tra due giorni. Poi l'assemblea dei soci e il resoconto delle analisi effettuate dai consulenti chiamati da Mondo Nuovo per capire come potrebbe svilupparsi la questione dell'affitto imposto dal proprietario di Villa Giardino (l'azienda di servizi alla persona Santa Chiara) in cui l'associazione di sostegno ai portatori di handicap svolge la propria attività. Poche, però, le speranze di trovare un accordo, con il rischio sempre più alto di dover abbandonare la struttura. «L'unica soluzione potrebbe essere quella di sfruttare i laboratori che, tramite una trattativa, potrebbero esserci affidati - racconta uno dei soci - ma in quella maniera dovremmo abbandonare Villa Giardino e la casa per ferie che rappresenta la nostra unica entrata economica». I prossimi saranno giorni decisivi per capire il futuro dei volontari, ma soprattutto delle 16 persone che vengono assistite da Mondo Nuovo e dei tanti che gravitano all'interno dell'associazione, anziani e studenti delle scuole di Volterra compresi, coinvolti nei progetti ideati, realizzati e sovvenzionati come quello sull'ambiente che dovrebbe partire a breve. Un'attività che creerebbe un vuoto sociale sul territorio, ma che si scontra con le necessità di Santa Chiara di monetizzare le proprietà che ha in carico.  Una di queste è Villa Giardino per la quale è stato chiesto un affitto di 4mila euro al mese, di cui 2250 da pagare cash e 1750 da scalare dai 120mila euro riconosciuti all'associazione per i lavori di ristrutturazione e valorizzazione dell'immobile. Dall'anno scorso, l'associazione paga già 1200 euro al mese, ma i bilanci hanno cominciato ad andare in forte difficoltà fin da subito. Il rischio è che in un paio d'anni Mondo Nuovo debba lasciare Villa Giardino, senza avere la minima idea di dove sistemarsi in alternativa e continuare così il lavoro di sostegno ai portato d'handicap. I calcoli dei consulenti, infatti, dovrebbero indicare il tempo di permanenza equivalente al denaro a disposizione dell'associazione. Difficile fare ipotesi, così come sembra molto arduo l'intento di poter effettuare una mediazione fra le parti. «Ci abbiamo già provato - spiega uno dei soci di Mondo Nuovo - ma non siamo riusciti a trovare un accordo».

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