Il Tirreno

Pontedera

Tensione nella città della Rocca

Minacce via posta al leghista Vanni

Pietro Vanni
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Pietro Vanni

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 SAN MINIATO. Davanti gli scorci più classici di Parigi, dalla torre Eiffel al Louvre. Sul retro, al posto dei saluti, la minaccia: «Vanni maiale per te finisce male». Firmato: "Gli alternativi". È la cartolina minatoria recapitata alla cantina Cerester in località Vico Wallari, a La Scala, che da cinque anni ospita il raduno di San Genesio della Lega Nord Toscana. Sulla missiva il timbro dell'ufficio postale di Firenze del 9 settembre.  Nel mirino c'è Pietro Vanni, referente del Carroccio a San Miniato. «Sporgerò denuncia ai Carabinieri - dice -. Intanto ne ho già parlato con il sottosegretario all'Interno Michelino Davico e l'ho informato di tutti i fatti accaduti da due anni a questa parte. È stato lui a consigliarmi di rendere noto l'ennesimo attacco, questa volta personale».  La cartolina è solo l'ultimo atto di protesta e di provocazione contro il Carroccio: tante le scritte comparse a San Miniato alla vigilia di ogni evento leghista, ma anche telefonate minatorie e il sacco di letame scaricato sulle scale dell'hotel Miravalle, che a gennaio ospitò una selezione di Miss Padania. Fino allo striscione di pochi giorni, con la scritta "Odio la Lega", calato dalla Rocca nel pieno del raduno di San Genesio. G.P.

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