La manifestazione
Delegazione di 65 aziende
Concerie, da Parigi il test alla ripresa
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. È il giorno del test parigino. Le concerie del Comprensorio del cuoio toscano fino al 22 settembre sono in vetrina a "Le Cuir a Paris", la fiera di settore incentrata sulle proposte per l'autunno-inverno del 2012/2013. Dopo Milano all'ombra della torre Eiffel si misura la tenuta del settore conciario santacrocese, che nel secondo trimestre di quest'anno ha registrato un +9,3% in termini di produzione, rispetto ai primi tre mesi del 2011, e un balzo in avanti del 10% del fatturato, sulla base delle rilevazioni dell'Unione industriale pisana. La presenza delle imprese toscane nella capitale francese è di rilievo: su 444 espositori totali, 255 sono concerie, di cui 109 italiane. E fra queste, le aziende provenienti dal Granducato sono 65. Numeri messi in evidenza anche dallo stand enogastronomico di prodotti tipici toscani, tra cui gli amaretti di Santa Croce, in cui gli espositori potranno portare i loro clienti. Un'iniziativa di Associazione conciatori e Consorzio conciatori, in collaborazione con Toscana Promozione e la Camera di commercio di Pisa. «Il momento è favorevole - dice il vicepresidente di Assoconciatori Alessandro Francioni (nella foto) - perché il settore del lusso lancia forti segnali d'interesse verso le pelli realizzate dalle nostre concerie». Che conclude: «Dovremo valutare quanto inciderà l'attuale situazione economica mondiale sul mercato. È una questione di prezzi, in cui rientrano anche i costi per le materie prime, saliti ormai alle stelle». M.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
