Il Tirreno

Pontedera

Carismi, semestre in rosso

Manolo Morandini
Il presidente Carismi Alessandro Bandini
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Il presidente Carismi Alessandro Bandini

Bandini vuole crescere, nel 2015 l'obiettivo è l'utile a 23 milioni

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 SAN MINIATO. Sposta l'asticella in avanti il presidente Carismi Alessandro Bandini. Non più tre, ma cinque anni. È l'orizzonte inquadrato dal piano industriale che si propone di dare forma e numeri alle strategie del nuovo consiglio di amministrazione, in sella da fine aprile scorso. L'obiettivo è alto: 23,1 milioni di euro di utile, partendo dai 4,4 milioni realizzati nel 2010. Alto anche rispetto alla congiuntura, il primo semestre chiude a -3,8 milioni.  Pesano la prudenza ma anche le sofferenze, legate al proseguire di una situazione economica che gli amministratori della Cassa catalogano cone «difficile», sul risultato dei primi sei mesi del 2011. Quelli in cui si è consumato il passaggio di testimone dalla professoressa Lucia Calvosa al commercialista Alessandro Bandini. A suggerirlo sono i numeri.  In crescita la raccolta: 4.848 milioni di euro, con un incremento dell'1,2% rispetto a giugno dell'anno scorso. Ma anche gli impieghi, più 2,3% rispetto all'analogo periodo del 2010 per un volume di 2.243 milioni. Mentre il margine d'interesse si ferma a 31,2 milioni. E ciò a fronte di un totale di fondi intermediati da clientela per 7,1 miliardi di euro e un margine d'intermediazione che chiude a 52,5 milioni, registrando un balzo in avanti del 10,4% sull'anno precedente. E nuovi clienti: 1.300 i rapporti aperti tra gennaio e giugno. A chiarire i termini del calo del 6,2% del risultato della gestione caratteristica, che si attesta a 39 milioni, sono gli oltre 13 milioni di rettifiche nette di valore sui crediti problematici.  Solida la posizione patrimoniale dell'Istituto sintetizzata dagli indici Tier 1 che a giugno si è attestato al 7,7% e un Total capital ratio a quota 10,8%.  Dietro ai numeri. «Il risultato è il frutto del perdurare di una congiuntura economica sfavorevole per il sistema bancario, penalizzato in particolar modo dalla struttura dei tassi e dalle evidenti ripercussioni negative che continuano a manifestarsi in termini di deterioramento del portafoglio crediti, che contribuiscono a mantenere elevato il livello delle rettifiche e del costo del credito», afferma il presidente Alessandro Bandini. Che alle motivazioni di carattere generale aggiunge l'effetto in negativo di eventi straordinari. «L'esodo incentivato del personale e le eseguite e previste dismissioni di alcune partecipazioni rilevanti che complessivamente hanno determinato la rilevazione di maggiori oneri a carico del semestre per circa 1,8 milioni di euro».  Obiettivo 2015. C'è anche il primo semetre alla base del piano industriale 2011-2015 della Carismi, il documento che più di altri inquadra il corso che Bandini vuole imprimere all'istituto. «Il piano definisce uno scenario di sviluppo e di crescita nell'ambito del mantenimento dell'autonomia della Cassa - afferma il presidente Bandini -. Gli interventi si focalizzeranno sul miglioramento del modello di produzione del reddito, sul potenziamento degli strumenti di controllo e governo dei rischi, sul rispetto dell'adeguatezza patrimoniale e sulla continua valorizzazione del capitale umano».

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