Sicurezza
Festa con la sua squadra dopo il recupero dallincidente, falciato da unauto pirata a luglio
Marco dopo il coma a braccia alzate In campo per la vittoria più grande
Sabrina Chiellini
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Marco Baroncini mentre entra in campo con le braccia alzate 3 MINUTI DI LETTURA
SAN FREDIANO. Entra in campo, sulla sedia a rotelle, con la divisa rossoblù e le mani in segno di vittoria quando lo speaker chiama i baby calciatori del 1999. E lui, Marco Baroncini, la sua battaglia l'ha vinta. Quella per la vita.Dopo un terribile incidente stradale, avvenuto alla fine di luglio. L'auto pirata condotta da un giovane albanese - poi arrestato dai carabinieri - l'ha trascinato per oltre venti metri dopo averlo investito davanti alla chiesa di Marciana. In una sera di festa, dopo una partita di calcetto. Marco era lì con altri bambini e giovani, alcuni rimasti feriti per fortuna lievemente. Marco è avuto le conseguenze più gravi, il coma farmacologico e alcune brutte fratture di cui porta ancora i segni. Oltre a quelli, forse più difficili da cancellare, rimasti dentro di sè. «Benvenuto Marco», grida ancora lo speaker. È un'occasione di festa: il giorno della presentazione delle formazioni della società di calcio San Frediano in cui milita Marco anche se le conseguenze dell'incidente lo costringono a restare ancora un po' fermo, niente calci al pallone. E la festa dello sport si trasforma in quella per la vita e il coraggio di affrontare anche le difficoltà più grandi. «Marco è forte come un leone», dice una mamma quando il ragazzino, che gioca come centrocampista, entra in campo sotto la pioggia. Un lunghissimo applauso lo accoglie. Tutti gli occhi sono puntati verso di lui che sorride felicissimo. Un'immagine che prende al cuore anche chi Marco non lo conosce. «Grazie a tutti», dice. Dell'incidente non parla volentieri. «Voglio tornare a giocare», ha confidato più volte. Con lui c'è sempre la madre, Anna. "Mamma-coraggio" per chi la conosce. «Grazie a tutti. Non è il momento di parlare dell'incidente, ci penserà il nostro avvocato - dice - noi dobbiamo solo pensare a uscire al recupero di Marco». «Siamo contenti che Marco sia di nuovo con noi - dicono il presidente del San Frediano Marco Orsini e il vice Stefano Lucchesi - per una giornata di festa con tutte le nostre squadre». Il sindaco, Alessio Antonelli, che dalla sera dell'incidente è rimasto sempre in contatto con la famiglia Baroncini, ha incontrato più volte Marco. Gli ha regalato pure la maglia del calciatore Pazzini. «Marco e la mamma hanno saputo reagire con grande coraggio - ha detto il sindaco - e ora ricevono l'abbraccio di tutti voi e di una città che ha saputo superare la storia dell'incidente senza contestazioni, passate le reazioni iniziali». Il sindaco - era presente anche l'assessore allo sport Alessandro Ribechini - ha annunciato che il Comune acquisterà la vecchia fornace che si trova dietro il campo sportivo con l'intenzione di crearvi un polo dello sport e delle associazioni.
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