Attenzione
Più caro mangiare alla mensa
◗
CAROVITA. Aumentano mensa e trasporto scolastico Aumentate in alcuni Comuni le tariffe di refezione e trasporto scolastico
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Sul tavolo della mensa scolastica, c'è... confusione. All'interno dell'Unione della Valdera, ancora, non si riesce a unificare i costi per le famiglie. Ogni Comune ha adottato tariffe diverse (e questo già potrebbe avere una giustificazione). E, ogni Comune ha adottato anche, in maniera differente agli altri, i costi cosiddetti fissi: le quote mensili a carico delle famiglie, per il servizio di mensa e di trasporto scolastico. Ma, differente è anche il computo che viene utilizzato per l'erogazione. E pensare che alcuni Comuni (l'ultimo, in ordine di tempo è quello di Casciana Terme) hanno unificato il bando per l'appalto del servizio, proprio per ridurre i costi. Che, poi, devono essere coperti dagli utenti. E, se non bastasse, c'è anche qualche amministrazione che - seppur solo per adeguare gli importi agli aumenti Istat - ha apportato ritocchi alle cifre chieste un anno fa. Cresce la retta. A Pontedera l'aumento c'è stato. Deciso in fase di bilancio, è andato in vigore dall'inizio di quest'anno scolastico. Costerà di più far mangiare i figli a scuola. O usare lo scuolabus. La differenza è poca, ma, alla fine dell'anno, peserà come tante altre cose di questo periodo, sulle tasche dei cittadini. Sono aumenti, hanno sottolineato dal Comune, legati al costo della vita, del lavoro, dei contratti che tutelano gli addetti. I nuovi importi. Conta l'Isee, il calcolatore del reddito familiare, per stabilire la cifra che si pagherà. Il Comune di Pontedera ha stabilito quattro fasce: una fino a 5164,57 euro; l'altra fino a 9296,22, la terza fino a 14.460,79 euro e l'ultima per tutti gli altri redditi. I nuovi importi partono da un minimo di 1,15 euro a un massimo di 4,30 euro a pasto. A questi importi variabili, c'è da aggiungere una quota di iscrizione che è 20 euro a famiglia. Stessa cosa è accaduto per il trasporto scolastico: si passa da 21,02 euro che si pagavano fino a giugno, 21,50 al mese, che è l'importo che si pagherà per l'anno appena iniziato. Le agevolazioni. Viene confermata anche per quest'anno, la possibilità di rivedere i risultati dell'Isee, per i lavoratori che, nel corso del 2011 hanno perso il posto di lavoro. O che hanno subito la cassa integrazione. Nel caso di questa eventualità - che produce una perdita del reddito - gli uffici del Comune sono disponibili a rivedere le cifre che risultano dall'Isee (che fotografa la situazione familiare al 31 dicembre dell'anno precedente). Gli altri Comuni. Non solo Pontedera ha aumentato - ai fini dell'adeguamento Istat - i costi dei servizi di mensa e trasporto. Piccoli ritocchi sono stati effettuati a Santa Maria a Monte; altrettanto piccoli, gli adeguamenti che sono stati decisi da Crespina. Ma l'aumento più sostanzioso, qui, riguarda gli importi fissi mensili. A Ponsacco, invece, è stata introdotta la cifra, una tantum, di 20 euro a alunno che utilizza il servizio. Sono previste riduzioni per le famiglie che hanno più figli a scuola. Non c'era prima. E.Ch.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
