La manifestazione
Il Comune impone il trasloco
Cristiano Marcacci
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Lautolavaggio a fianco di Panorama visto dallalto L'autolavaggio è costretto ad una maxi spesa
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PONTEDERA. Un trasferimento che costerà centinaia di migliaia di euro. Una cifra difficilmente sostenibile per un'impresa in questi tempi di grave crisi economica. È il succo della presa di posizione della "Fast Wash sas", la società proprietaria dell'autolavaggio che si trova a fianco del centro commerciale Panorama. Il Comune ha infatti già deciso: l'impianto dovrà traslocare nell'area del cimitero. «È vero che all'autolavaggio è stato imposto il trasferimento - spiegano Franco Ciacchini e Moreno Marchetti - e che la progettazione del nuovo impianto vicino alla rotatoria del cimitero comunale è già iniziata, ma non si può assolutamente sostenere che tale trasferimento è stato determinato dai rumori notturni che molesterebbero gli abitanti della zona. Infatti, dal 2006 l'autolavaggio non è più aperto 24 ore su 24, ma chiude alle 23 per riaprire alle 7. La domenica addirittura riapre alle 10. Ormai, da ben cinque anni, su sollecitazione dell'amministrazione comunale e con grave sacrificio economico per l'impresa che lo gestisce, fu concordato che l'autolavaggio non solo restasse chiuso nelle ore notturne, ma addirittura che venisse schermato da una cortina arborea perimetrale che ne ostruisce la vista agli abitanti delle case vicine e che attutisce o elimina proprio anche nelle ore di apertura tutti i rumori». Nonostante la spesa di decine di migliaia di euro e la riduzione degli utili causata dalla chiusura notturna, gli abitanti della zona continuarono a contestare la presenza dell'autolavaggio. «Anche se nessun fastidio deriva dalla sua presenza - continuano dalla "Fast Wash sas" - è evidente che gli edifici circostanti (benché costruiti quando l'autolavaggio già esisteva) trarrebbero una valorizzazione economica dallo spostamento dell'attività e dalla sua sostituzione con verde pubblico. Alle ultime elezioni l'allora candidato sindaco Simone Millozzi inserì nel suo programma l'impegno di negare il rinnovo della concessione del suolo pubblico: la promessa è stata mantenuta, con piena soddisfazione degli abitanti della zona, anche se si tratta di una decisione che corre il rischio di danneggiare un'attività economica in un periodo di crisi come adesso». Ciacchini e Marchetti ribadiscono quindi che si è trattata di una scelta discrezionale dell'amministrazione comunale, non assolutamente determinata da responsabilità nella conduzione dell'autolavaggio. «Il trasferimento - concludono - costerà centinaia di migliaia di euro e farà venir meno un servizio estremamente utile ai cittadini di Pontedera e ai clienti del centro commerciale Panorama. Nessuno ci venga a rimproverare che lo abbiamo determinato noi con un comportamento non corretto, quando l'unico motivo che lo ha causato è stato quello di favorire la valorizzazione delle abitazioni circostanti».
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