Il Tirreno

Pontedera

Il bosco è avaro, anche dei preziosi tartufi

Luciano Gianfranceschi
Luciano Giannini, cercatore di funghi, con i porcini da record che trovò un paio di anni fa
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Luciano Giannini, cercatore di funghi, con i porcini da record che trovò un paio di anni fa

I cercatori si acconterebbero anche dei "gatterelli", ma non ce ne sono

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SAN MINIATO. Ogni cercatore, solo lui, sa dove guardare in terra per la raccolta di funghi o tartufi, ma in questo settembre guardano tutti nella medesima direzione... il cielo. «Se non piove, non si trova niente. Non è avaro il bosco, sono avare le nuvole. La pioggia manca da più di un mese...», osserva Claudio Retico. Che un paio d'anni fa era insieme a Luciano Giannini quando questi trovò un paio di funghi porcini da record, 1 chilo e 100 grammi, e l'altro 650 grammi (la foto fu pubblicata su queste pagine). Ora entrambi battono invano la campagna a La Serra. «Con il terreno così secco, funghi non ce ne sono, nemmeno in montagna - raccontano -. Su queste colline sanminiatesi si trovano i porcini, siamo andati anche a San Gimignano tra le querce: niente. Il porcino è delicato, ma ci s'accontenterebbe anche del "gatterello", simile ma meno saporito e comunque buono con la pasta; nemmeno quello. Siamo andati nella zona di Pescia, su fino a Boveglio, stessa situazione. L'umidità della notte non basta. Bisogna che piova, e che poi venga il sole. E inoltre, che non tiri tramontana. Detto così sembra difficile, e invece dovrebbe essere il clima naturale di settembre».  Faceva parte dell'associazione tartufai, Riccardo Buti, ma da quando gli è morto il cane "di vecchiaia", puntualizza, va soltanto a far funghi. «Li cerco e non li trovo, e pensare che a luglio prometteva bene qualche prima buttata. Ora è da Ferragosto che non piove...». A Cigoli, Giampiero Montanelli è uno psicologo con l'hobby dei tartufi... che in questo momento ripiega sui funghi. «All'Abetone qualcosa si trova, ma è un'eccezione e non la regola. La notte la temperatura scende, però l'umidità non basta, manca la pioggia. Si sente dire che a Montaione qualcosa si trova, vanno tutti là, ma invano».  Con lui al circolo della frazione c'è Luigi Alfani, e si consolano a vicenda: «Sono stato sulle Apuane sopra Forte dei Marmi, un po' c'è piovuto, ma i funghi sono rari e i cercatori tanti». Anche Daniele Fagiolini, presidente dell'associazione ristoratori, è preoccupato. «I buongustai chiedono funghi e tartufi, c'è voglia, è stagione. Ma funghi non se ne trovano in zona, e io quelli stranieri non li lavoro perché poi non piacciono. Meglio dire di no che tradire la fiducia. L'anno scorso di questi tempi ce n'erano a volontà. Invece il tartufo bianco si comincia a trovare, poco ma buono». Sul pregiato tartufo bianco, che dal 10 settembre si può raccogliere, non è pessimista Salvatore Cucchiara, presidente dell'associazione tartufai: «Si comincia a trovare, ha afrore leggero ma pungente, la qualità è buona. Certo, le vampate da 42 gradi non hanno fatto bene al terreno, ma il tubero ha un'esistenza ancora misteriosa, e se nei prossimi giorni pioverà di certo la natura saprà rimediare. Al fungo in questo momento manca la pioggia, al tartufo - conclude - se piove da ora in poi andrà bene».

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