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Fi-Pi-Li gratis: «Pronti a tutto»

Cristiano Marcacci
Fi-Pi-Li gratis: «Pronti a tutto»

Sbarca in piazza la maxi protesta contro l'ipotesi del pedaggio

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SANTA CROCE. Dalla piazza virtuale alla piazza vera. Anzi, alla superstrada. La protesta è pronta a materializzarsi, a far sentire la propria rabbia, a dilagare ogni oltre confine comunale e a spingersi fino alle stanze della Regione Toscana. Il grido è uno solo: "Fi-Pi-Libera". Proprio come il foltissimo gruppo nato qualche settimana fa su Facebook. Dal social network il vento della contestazione si alza e smuove coscienze e impegno civile. Ieri mattina, nell'auditorium della biblioteca comunale di Santa Croce, si è svolta la prima riunione dei leader locali del comitato che sta per nascere e che vuol far cambiare idea agli amministratori regionali, intenzionati a far pagare il pedaggio per chi transita sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.  In prima fila c'è l'Unione Inquilini, con il suo referente locale, l'avvocato Luca Scarselli, e il suo segretario provinciale, Virgilio Barachini. «La perdita della gratuità per una simile arteria di comunicazione - ha affermato Scarselli - non sarebbe altro che un assurdo impoverimento ed un palese danno al territorio di tre province. Non solo: il pedaggio sarebbe solo un modo per far arricchire poche persone a danno di tante altre. In relazione poi al fatto che il pedaggio sarebbe finalizzato ad una maggiore sicurezza stradale, ciò risulta essere un'interpretazione palesemente superficiale. Infatti, nel momento in cui si metterà a pagamento la superstrada, buona parte del traffico si sposterà sulle strade urbane. Di conseguenza, queste ultime, gestite a malapena dai Comuni, saranno invase da ulteriore traffico e i rischi, specialmente su Francesca e Tosco-Romagnola, aumenterebbero a dismisura».  «C'è da porsi solo una domanda - ha detto Virgilio Barachini -: ma dove si sta andando in Toscana? L'unica regione in cui le case popolari sono gestite da società per azioni. La Fi-Pi-Li a pagamento è solo un aspetto. L'attacco è ben più massiccio e riguarda il welfare in generale. Si vuol spremere le classi sociali più deboli per racimolare più soldi possibili, senza toccare la casta formata indistintamente da tutti i partiti».  Lo "zoccolo duro" di Santa Croce è ben determinato. Vuole organizzare una serie di riunioni sul territorio, coinvolgendo anche altri comitati sparsi un po' in tutta la Toscana, sempre in riferimento a progetti di nuova viabilità. C'è già chi parla di manifestazioni di piazza, di cortei, di sfilate in superstrada, paralizzandola per alcune ore in modo da attirare ancora di più l'attenzione sulla protesta, di scioperi della fame e della sete.  Intanto, la partenza è di quelle classiche. Nei prossimi giorni, si estenderà a macchia d'olio in tutti i comuni e i paesi interessati dal tragitto della superstrada una petizione indirizzata al presidente della Regione Toscana e ai presidenti di sei amministrazioni provinciali. Sono sei perché la caccia alle firme si allargherà molto presto a mezza Toscana, dal momento che la petizione si schiera contro l'ipotesi della messa a pedaggio della Firenze-Pisa-Livorno, dell'Aurelia, della Siena-Firenze (l'Autopalio), della superstrada Arezzo-San Savino e di tutte le altre superstrade toscane.

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