Sicurezza
Colaninno: la centralità del gruppo resta italiana
Piaggio vuole dall'Asia più del 50% dei ricavi
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PONTEDERA. Il cuore e la testa di Piaggio sono italiane. Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del Gruppo, lo ha ribadito ancora una volta, in occasione dell'apertura dei tre giorni di festa per i 90 anni di Guzzi, a Mandello del Lario. Più ricavi dal mercato asiatico. Ma, ha detto il presidente, sarà rafforzato l'impegno nell'Asia. «Prevediamo che i ricavi dell'Asia saranno pari a quelli dell'Europa nel 2014 - ha detto - ma non sarebbe una sorpresa se l'Asia la superasse già prima di quella data». Colaninno ha confermato l'obiettivo di raggiungere un fatturato sui mercati asiatici di un miliardo di euro nei prossimi anni, mentre gli investimenti saranno rafforzati rispetto a quanto indicato dal piano 2010-2013. La Vespa e il Fly in India. In particolare, in India, sarà lanciata la Vespa nella primavera prossima, e sempre nel 2012, sarà il turno dello Scooter Fly. Allo studio l'ampliamento del nuovo impianto, con l'obiettivo di raggiungere una capacità complessiva di trecentomila veicoli l'anno. Nell'area Asia-Pacifico, che comprende Vietnam e Indonesia, Piaggio supererà quest'anno i centomila veicoli venduti, con due anni di anticipo rispetto alle previsioni. Per far fronte alla domanda è già stato avviato l'incremento della capacità produttiva dello stabilimento vietnamita da centomila a trecentomila veicoli l'anno. Promettente avvio del mercato indonesiano, con una stima di vendite di dodicimila unità a fine anno. La centralità dell'Italia. Nei primi otto mesi del 2011 il Gruppo Piaggio ha raggiunto il traguardo di 453 mila unità vendute in tutto il mondo, in crescita del 3,1% sullo stesso periodo del 2010. Colaninno ha ribadito la volontà di mantenere la centralità delle produzioni, dell'occupazione e degli investimenti realizzati in Italia. Già iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo Centro Ricambi a Pontedera, per un investimento di 40 milioni. Il rilancio della Guzzi. A Mandello Lario, Colannino ha descritto la strategia di sviluppo del marchio Motoguzzi che, nel 2011, ha già realizzato una crescita del 31% dei veicoli venduti a 4.300 unità. La fabbrica verrà completamente riqualificata, con investimenti già iniziati negli anni scorsi e nel 2013-2015 verrà rilanciata la gamma, con l'uscita di 4-5 nuovi modelli, con l'obiettivo di arrivare a diecimila unità vendute all'anno. «Non è una scommessa - ha detto Colaninno - è un progetto che nasce su basi serie e che si fonda sulla nostra capacità tecnologica e di investimento». In questi giorni la Guzzi celebra i 90 anni dalla nascita del marchio dell'aquila, con un grande raduno che vede la partecipazione di circa ventimila motociclisti giunti da ogni parte d'Italia e da 50 Paesi d'Europa e del mondo. Colaninno ha annunciato che entro l'anno Piaggio presenterà il nuovo piano industriale con previsioni a tre e a cinque anni «perchè a cavallo del 2015 il mondo delle due ruote cambierà radicalmente e un piano a tre anni non sarà sufficiente». Sul piano societario non è prevista nessuna semplificazione della catena di controllo del Gruppo Piaggio: «Immsi rimarrà socio di maggioranza - ha risposto - Piaggio finanzierà gli investimenti con il proprio clash-flow. L'enfasi della semplificazione non fa parte della nostra strategia».
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