Sicurezza
Medicina Democratica
«L'invaso, un regalo alla Solvay»
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VOLTERRA. «L'invaso di Puretta è solo un altro regalo a Solvay, lo dicevamo già due anni fa». Questa la posizione di Medicina Democratica Alta Valdicecina. «Sarebbe solo la foglia di fico che permetterebbe a Solvay di continuare a monopolizzare l'acqua in Val di Cecina, con Idro-S o senza. Tanto è vero che la multinazionale contribuirebbe per un terzo alla costruzione del piccolo invaso, che non coprirebbe nemmeno le perdite della rete acquedottistica di Volterra e Pomarance». E propongono: «In alternativa proponiamo investimenti nel risanamento della rete distributiva acquedottistica che, come attestato da numerosi documenti di Aato, Asa, Progetto Cecina bacino pilota, perde il 38 % dell'acqua trasportata nella zona, corrispondente ad una quantità molto maggiore dei 500mila metri cubi previsti per l'invaso. Il risanamento della rete, che deve e dovrà comunque essere affrontato, quasi sicuramente costerebbe meno del costo preventivato per l'invaso in progetto». Medicina Democratica va giù duro: «Il progetto, così com'è, invece ha un altro pregio, per Solvay, quello di servire (oltre che come merce di scambio) anche per il ravvenamento dei pozzi Solvay a valle di Puretta (San Lorenzo e Cacciatina), altrimenti in sofferenza per l'intenso sfruttamento».
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