Il dolore
«Vogliamo coinvolgere gli studenti e condividere progetti»
Il sindaco in tour nelle classi per confrontarsi con i giovani
Paola Silvi
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Il sindaco Alessio Antonelli 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Non sarà il nuovo punto di riferimento dei teenagers ma da qualche giorno riceve decine di richieste d'amicizia su Facebook. Il sindaco Alessio Antonelli incontra gli studenti cascinesi e i ragazzi, cresciuti nell'era del computer, delle mail e del cellulare, rispondono alle sue attenzioni nel modo che conoscono meglio. Lo aspettano nella piazza virtuale del social network più in voga del momento. «Sono felice di queste dimostrazioni d'affetto - confessa il primo cittadino - perché dimostrano che stiamo costruendo un rapporto basato sulla fiducia e il rispetto reciproco». Antonelli ha programmato una tabella di marcia serrata con tappe in ogni scuola di ordine e grado presente sul territorio. Mercoledì ha visitato le elementari, giovedì era al Pesenti, ieri in altre classi. Ma il tour dell'istruzione non si ferma e toccherà tutti gli istituti. Classe per classe. Istituto dopo istituto. «L'obiettivo - spiega il sindaco - è duplice. Da una parte vogliamo coinvolgere gli studenti e condividere con loro le nostre idee e prospettive. Dall'altra ci aspettiamo che partecipino attivamente alla vita della loro città. I ragazzi sono il futuro. Devono sentirsi protagonisti, non fantasmi passivi, inermi davanti alle decisioni che qualcun altro prende al loro posto». Antonelli è categorico. Crede nella condivisione dei progetti e sprona i ragazzi a contattarlo per discutere di qualsiasi problema si prospetti all'orizzonte. «In primis nella scuola», continua. «La scuola è di tutti. È di chi ha figli nelle aule e di chi non ce li ha, di chi la frequenta e di chi insegna, di chi se ne occupa e di chi non ne sa niente. È il nostro bene comune. Solo parlando possiamo capire che cosa vogliamo e che cosa possiamo fare per salvaguardare questo mondo messo a dura prova dall'infelice fardello di norme-dispositivi-razionalizzazioni». Ma il Comune si fa cassa di risonanza di ogni dubbio piccolo o grande che i ragazzi cascinesi vorranno sciogliere. «Per i bambini delle elementari - aggiunge Antonelli - ho utilizzato la metafora della squadra. Tutti stiamo giocando la stessa partita. E la vogliamo vincere. Per gli studenti delle superiori invece non c'è bisogno di immagini simbolo. Il senso di appartenenza ad una comunità non ha età. Non necessita insomma di un ufficio anagrafe che registri la data di nascita». Così, in attesa che il viaggio itinerante tra gli studenti si concluda, la palla passa ai giovani e alle loro opinioni.
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