Sicurezza
Soddisfazione del distretto conciario dopo la fiera milanese della pelle Anteprima
Il ritorno delle grandi griffe
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Piero Maccanti direttore della Associazione Conciatori di Santa Croce La tendenza s'inverte: viene preferita la qualità toscana
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SANTA CROCE. Soddisfazione all'indomani della fiera Anteprima a Milano che presentava le proposte della pelle al mondo della moda per la stagione "Autunno-inverno 2012/2013". La forte presenza di visitatori non ha deluso le aspettative delle 136 aziende che hanno presentato le loro collezioni. Il 50% di queste appartiene al distretto conciario di Santa Croce e ha comprovato che la ripresa è in atto e potrà continuare anche nei mesi futuri. La richiesta da parte della clientela, infatti, è stata di grande rilievo e ha dimostrato forte interesse per prodotti innovativi, ma soprattutto di qualità. E proprio la ricerca di qualità da parte delle griffe ha portato ad una totale inversione di tendenza rispetto al passato: se prima le grandi aziende della moda sceglievano le concerie toscane per effettuare campionature per poi far realizzare pellami a realtà industriali a basso costo, incappando in problemi di consegne e di scarso livello produttivo, in questa fase le stessi imprese del fashion hanno ricominciato a scegliere le ditte toscane come partner a cui rivolgersi per la completa fornitura di pellame da inserire nelle loro collezioni. «La nostra qualità - spiega Piero Maccanti, direttore dell'Associazione Conciatori di Santa Croce - è apprezzata nel mondo intero, anche nei Paesi emergenti, con continue e crescenti richieste per il loro mercato interno di pellame del nostro distretto. La Cina stessa ha incrementato fortemente consumi legati al lusso e le nostre esportazioni verso la Repubblica Popolare sono in netta crescita». Anteprima Milano è stato il primo appuntamento della stagione a cui seguirà "Le Cuir a Paris", dal 20 al 22 settembre, più indirizzato verso l'abbigliamento e l'accessorio. «Riteniamo che con le premesse di Anteprima - prosegue Maccanti - Parigi potrà confermare questa tendenza positiva, continuando ad alimentare il clima di ottimismo che in questo primo semestre abbiamo respirato». Maccanti, però, non esclude che la crisi mondiale in atto possa avere effetti sui mercati e sui consumi, «ma siamo però consapevoli che le scelte industriali dei nostri imprenditori stanno centrando gli obbiettivi». «La sempre minor presenza di pellame grezzo sul mercato - continua - dovuta principalmente alla forte riduzione delle macellazioni bovine ed ovine e la sempre maggior richiesta di pelli finite stanno facendo impennare i prezzi alla fonte, creando difficoltà negli approvvigionamenti, senza però intaccare il clima di ottimismo che si respira. Dispiace che in una situazione come questa il sindacato intervenga sulla stampa parlando di incertezze e di crisi alla riapertura dopo le ferie estive. E' vero che in alcune realtà gli ordini sull'estivo hanno ritardato, ma la vitalità non si è assopita e al futuro tutti guardano con fiducia e slancio. Forse quegli allarmi servivano a motivare le adesioni dei lavoratori allo sciopero generale, ma è poco opportuno dare immagini non aderenti alla realtà sulla situazione del distretto, rischiando di danneggiarlo».
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