Il dolore
Parte lUrban Center: 29 professionisti valuteranno i progetti
Il nuovo volto della città sarà deciso da un pool
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Una veduta dallalto di piazza Trieste che sarà interessata da un progetto di riqualificazione estetico e strutturale 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Soffia un vento di innovazione sulle aree verdi del Comune di Pontedera. Lungo gli argini dell'Arno e dell'Era. Si prospettano cambiamenti di look per le zone un po' scialbe e trascurate. E ci si prepara ad accogliere festival, mostre e seminari sui temi architettonici. Sono gli obiettivi dell'Urban Center, ufficialmente pronto a sviluppare ricerche sulla città della Vespa, ad accogliere suggerimenti e opinioni dai cittadini e a veicolare in modo trasparente i risultati raggiunti. Le grandi metropoli ne hanno già uno da anni. Lo usano per snellire le pratiche edilizie per comunicare i progetti in vigore. Ma in Toscana il primo sta per nascere qui, visto che quelli di Firenze e di Siena non sono mai decollati. E a Pontedera, «questo laboratorio di idee», come lo definisce il sindaco Simone Millozzi, non avrà solo una o due funzioni. Sono per lo meno 4 i compiti che dovrà svolgere. «In primis - entra nel merito il sindaco - abbiamo chiesto il coinvolgimento dell'Urban Center in questa fase di monitoraggio del regolamento urbanistico. Poi intendiamo avvalerci del suo appoggio per le trasformazioni da adottare e per i diversi iter di riqualificazione da attivare». Al centro della rivoluzione estetica e strutturale piazza Trieste, i giardini pubblici, le piste ciclabili, i fiumi, il passante ferroviario e magari lo stadio e il dente Piaggio. La sfida è ambiziosa ma i 29 giovani architetti presenti guidati da Andrea Vannocci presidente dell'associazione Level 4 a cui è stata affidata, con bando pubblico, la gestione operativa del centro, non si sono tirati indietro. Anzi. «Metteremo a disposizione le nostre conoscenze con impegno e entusiasmo», è il commento unanime dei neoprofessionisti. Perché, e questa è un'altra freccia scagliata dall'arco dell'Urban Center, che troverà collocazione al primo piano della sede dell'Unione dei Comuni, «il servizio coordinerà ragazzi appena laureati o che stanno per diventarlo», continua Millozzi. E rispondono allo scopo le convenzioni che l'amministrazione comunale ha stipulato con le facoltà di architettura dell'Università di Firenze e di ingegneria dell'Università di Pisa. «Senza gravare sui bilanci del Comune - spiega Vannozzi - cercheremo di costruire il confronto, raccontare le metamorfosi». Partecipazione e sinergia sono le parole chiave di quest'avventura dove si tirano le fila di scenari che spaziano dalla formazione alla cultura, dal tessuto urbano alla valorizzazione del territorio, dagli studenti ai tecnici, dagli abitanti agli esperti. Con un sogno nel cassetto. «Mettere in contatto - conclude il sindaco - gli imprenditori e i giovani. Un modo di stabilire legami, gettare ponti tra chi è alle prime armi e il mondo del lavoro. Un'opportunità anche per sperimentare percorsi al di là dei soliti progetti».
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