Il dolore
Lorenzana, la rabbia della società di calcio: spendiamo 150 euro per andare a giocare in un altro comune. Il sindaco: è stato costruito male
Il campo è più corto, squadra costretta a emigrare
Francesca Suggi
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LORENZANA. Le misure non tornano. Quei 5 metri di "verde" mancanti del campo di calcio costano oltre 2500 euro l'anno di "trasferte" all'Associazione sportiva di Lorenzana. «Con il passaggio in seconda categoria la lunghezza del campo non è più regolare, invece di 95 metri dovrebbe essere cento, quindi siamo costretti ad andare a giocare a Vicarello», si sfoga il direttore sportivo. Niente più partite in casa. In soldoni, da quest'anno, niente più domeniche agli impianti sportivi del borgo a tifare la squadra di casa. «A questo si aggiunge - spiega Luca Turella - il mancato incasso del bar dell' impianto, con cui l'associazione si sovvenziona. Con il rischio che quel centinaio di persone che seguivano la squadra a Lorenzana, diventeranno solo un ricordo». Domenica il primo termometro-tifo a Vicarello. Quei lavori non urgenti. Il A campo di calcio del paese è sopraelevato. E' stato realizzato una quarantina di anni fa e omologato dalla Figc, regolare per i tornei amatoriale, fino alla terza categoria. Con il salto in seconda le misure cambiano e i 95 metri di lunghezza - 52 in larghezza - non vanno più bene. «Serve un terreno di gioco che sia lungo 100 metri», precisa. La polemica nasce rispetto ai lavori di miglioria realizzati dalla passata amministrazione. «Invece di spendere soldi per fare la recinzione - continua - sarebbe stato meglio che l'amministrazione ci avesse interpellato per fare insieme una scaletta di priorità». Il ds fa un plauso ai ragazzi. «In 3 anni siamo saliti di categoria. Dovrebbe essere un vanto per il Comune». Sono una quindicina i dirigenti dell'all'associazione, con un team di 27 ragazzi dai 34 ai 18 anni. Soluzione difficile da trovare. «Con tutto lo spazio che c'era, non capisco perché sia stato costruito un campo di calcio su un terreno sopraelevato. Dico semplicemente che la posizione non facilita la soluzione, perché per aggiungere 5 serve una variante urbanistica, un esproprio di terreni, senza contare che vado a intaccare la vicina zona boschiva con tutti i vincoli del caso», spiega il sindaco Gianluca Catarzi. Fatta la cornice delle problematiche, comunque il sindaco non demorde: «Forse potremo girare l'attuale campo di novanta gradi. Capisco i disagi della società, ci sto lavorando, ma per una soluzione ci vuole tempo».
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