Sicurezza
Arpat, petizione a difesa del centro di San Romano
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Roberto Ferraro Il Pdl di San Miniato lancia la sfida ai sindaci del Comprensorio con un comitato civico
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SAN MINIATO. Una raccolta firme per il centro Arpat di San Romano. È l'idea di Roberto Ferraro, capogruppo Pdl di San Miniato, che propone la nascita di un «comitato civico apartitico, che raccolga le firme nel comprensorio». Da alcuni giorni, infatti, i Comuni del Valdarno hanno sul tavolo la bozza di accordo per la futura gestione del centro, che lascia in sospeso questioni come il personale, già tagliato da 5 a 3 operatori. «La bozza è illuminante sulla situazione ambientale del territorio - afferma Ferraro -. Si dice testualmente che la popolazione ha sofferto gravi disagi. Sembrerebbe naturale che si concludesse con la conferma delle risorse e del personale che ha positivamente operato negli ultimi anni presso il centro di San Romano. E invece no. Qualora il protocollo venisse sottoscritto dai sindaci, le risorse umane verrebbero dimezzate a tre unità, sancendo la sostanziale inoperatività dell'ufficio». E aggiunge: «Si cerca di giustificare il ridimensionamento con il ritornello dei tagli agli enti locali. Niente di più falso. Chi sostiene tale tesi dovrebbe spiegare per quale motivo nel Mugello vi è un centro Arpat di 8 persone, mentre nel nostro Comprensorio se ne assegnano solo 3. Ci risulta che il numero di interventi richiesti all'Arpat nella zona, i cosiddetti esposti, siano il doppio di quelli richiesti in tutta la provincia di Grosseto. Se davvero c'è necessità di risparmi, perché vengono individuati dove la prevenzione è più impellente?».
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