La manifestazione
All'ex cava i lavori del Comune
Giacomo Pelfer
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Da sinistra lingegnere Annunziati il sindaco Gabbanini lassessore Piampiani e la geologa Salvadori allex cava Gazzarrini Intervento per mettere in sicurezza le abitazioni dal rischio frana
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SAN MINIATO. L'inizio della fine, per un incubo che prosegue da quasi due anni e mezzo. Era il 21 marzo 2009, quando una frana nell'ex cava "Gazzarrini" iniziò a minacciare gli appartamenti del complesso residenziale di Poggio a Isola, nel lato sanmiatese di Ponte a Elsa. L'amministrazione comunale ha consegnato ieri i lavori per un intervento d'urgenza, che impegnerà le casse di San Miniato per un importo complessivo di 159mila euro. «Non potevamo più attendere - spiega il sindaco Vittorio Gabbanini -: il versante non era più controllato. A causa di difficoltà economiche, la Gazzarrini Immobiliare, proprietaria del complesso, non era più in grado di garantire le risorse necessarie per il monitoraggio. Abbiamo quindi coinvolto tutte le autorità, compreso il Prefetto, che ci ha chiesto d'intervenire quanto prima per garantire l'incolumità dei residenti». La situazione si è aggravata a metà agosto per un incendio che ha distrutto buona parte della vegetazione sulla collina, riducendo la capacità di tenuta del versante, soprattutto in vista delle piogge autunnali. Per adesso si ricorrerà a un intervento di contenimento, sufficiente a revocare l'ordinanza dell'ex sindaco Frosini, che dal marzo 2009 impedisce a 21 famiglie di accedere ai garage o di utilizzare i posti auto esterni nel parcheggio condominiale. «Eseguiremo i lavori in danno alla Gazzarrini - precisa il sindaco -, anche se per adesso si tratta di risorse che dovremo togliere da altri settori. Inoltre, abbiamo chiesto la classificazione di quest'area in categoria 4, necessaria per sperare nei finanziamenti regionali». I lavori sono stati affidati alle ditte Geosonda e Bottai Group, entrambe con sede a Montopoli. «Realizzeremo un muro di contenimento - spiega Alessandro Annunziati, responsabile del settore Lavori pubblici -. La struttura poggerà su 75 colonne di mezzo metro di diametro, con una profondità di 13 metri. Il muro è pensato per bloccare il movimento franoso, mentre per la messa in sicurezza definitiva della collina servirebbero altri 400mila euro». «I lavori sono stimati in circa 40 giorni - aggiunge l'assessore Mariateresa Piampiani -, anche se molto dipenderà dalle condizioni meteo».
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