Il Tirreno

Pontedera

Ridotto a una torcia umana, grave

Sabrina Chiellini
Il punto in cui è stato soccorso
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Il punto in cui è stato soccorso

Il ragazzo cercava di mettere benzina nell'auto di fronte alla Misericordia

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 SAN MINIATO. Lo hanno visto correre disperato col fuoco che gli attraversava il corpo. Una torcia umana. Un infermiere del 118 e i volontari della Misericordia di San Miniato Basso che si sono trovati davanti all'impressionante scena hanno fatto tutto il possibile per aiutare Omar Naji, 21 anni, di San Miniato. Con un estintore hanno spento le fiamme mentre altri volontari dell'associazione attivavano i soccorsi e arrivava l'eliambulanza Pegaso che poi ha trasportato il ragazzo, ridotto in fin di vita dalle molte e gravi ustioni, al centro grandi ustionati dell'ospedale di Genova.  Un maledetto incidente. Il ragazzo che in questo periodo sta svolgendo il servizio civile alla Misericordia di San Miniato Basso, ieri nel primo pomeriggio, è arrivato nel parcheggio dell'associazione - in piazza Cuoco - con la Punto della madre, dipendente del 118 di Empoli. Probabilmente - sull'auto è stata trovata una piccola bottiglia contenente residui di benzina - era rimasto a secco e ha cercato di mettere benzina nel serbatoio con la picola bottiglia. Non ci sono testimoni dell'incidente ma tutto fa pensare che il giovane abbia compiuto l'operazione tenendo accesa una sigaretta, oppure potrebbe averlo fatto dopo che aveva aperto la bottiglia. Il caldo e le esalazioni potrebbero avere favorito l'innesco delle fiamme che hanno devastato il corpo del ventunenne. Solo su una gamba sarebbe stata risparmiata dalle fiamme. La polizia municipale di San Miniato che si è occupata di ricostruire la dinamica del fatto ritiene che si sia trattato di un incidente.  I volontari dell'associazione sono sotto choc. Soprattutto chi ha visto e sentito gridare Omar quando era avvolto nelle fiamme e chiedeva aiuto correndo dal piazzale verso l'ingresso dell'associazione. Sul posto, oltre a Pegaso e al personale della Misericordia, il 118 ha inviato anche l'automedica di Fucecchio.  Lunghi i rilievi nel parcheggio (dove sono intervenuti anche i carabinieri) per cercare di ricostruire il dramma del ventunenne. Tra i primi a intervenire il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, il governatore dell'associazione (che in questi giorni festeggia il centenario) Franco Giorgi e il vicegovernatore Alessandro Mancini. «Siamo sconvolti - dice Mancini - neppure noi abbiamo idea di cosa sia successo. Il nostro personale lo ha aiutato quando era avvolto nelle fiamme ma nessuno era presente quando è cominciato l'incendio».  Due volontari dell'associazione hanno accompagnato i genitori del ragazzo a Genova. Purtroppo ieri sera le prime notizie sulle condizioni del ferito non erano buone. I medici si sono riservati la prognosi e temono per la giovane vita.

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