Finanza
Rapinato in casa, rischia la denuncia
◗
Laula del tribunale di Pisa e i carabinieri di Navacchio Il racconto della vittima confermato solo in parte all'udienza dal Gip
3 MINUTI DI LETTURA
NAVACCHIO. Da vittima a denunciato. Due dei tre arrestati finiti nei guai dopo la denuncia di un infermiere di 33 anni hanno dato una versione dei fatti abbastanza diversa da quella fornita dall'infermiere che li ha accusato. Il loro racconto durante l'udienza di convalida degli arresti, davanti al Gip del tribunale di Pisa, dottor Bufardeci, avrebbe fornito elementi per nuove indagini. Dopo la convalida dell'arresto i due maggiorenni (il terzo indagato è un minorenne) lo studente di 20 anni, di Pisa, è stato scarcerato. Mentre lo straniero di 19 anni (è stato adottato da una famiglia pisana) si trova agli arresti domiciliari. Pur con ruoli diversi nella storia sono stati indagati per i reati di rapina, sequestro di persona e ricettazione di un computer rubato a casa dell'infermiere. Si cerca ora di capire le circostanze che hanno spinto l'infermiere ad invitare a casa propria i tre giovani, uno dei quali di appena 16 anni, che aveva conosciuto poco prima a Pisa. Una bevuta insieme e poi l'invito nato forse per ricercare una certa intimità. Ma alla fine il padrone di casa ha denunciato di essere stato rapinato. L'episodio è avvenuto domenica sera. L'infermiere residente in via Tosco Romagnola a Navacchio. L'uomo - ora il suo racconto rischia di essere in parte smontato - ha raccontato di essere stato chiuso in bagno da uno dei suoi ospiti che poi è fuggito insieme agli altri due, portando via oggetti di valore: portafoglio, computer, un I-phone e un altro telefono cellulare. Se per i due maggiorenni, rintracciati dai carabinieri poche ore dopo, si sono aperte le porte del carcere don Bosco, il minorenne è stato accompagnato in una struttura a Firenze. Durante l'udienza di convalida i due maggiorenni, sentiti in due momenti diversi, avrebbero dato una versione dei fatti in parte diversa da quella raccontata dall'infermiere. E ora potrebbero partire nuove indagini anche se è tutto da dimostrare. Per i carabinieri, almeno per quanto riguarda il sequestro di persona e la rapina, è tutto abbastanza chiaro. L'infermiere è stato liberato grazie all'aiuto dei vicini di casa e dei passanti che hanno sentito le sue urla. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Navacchio. Grazie anche alla descrizione fatta dall'infermiere i militari sono riusciti a rintracciare due di loro. Li hanno trovati su un'auto, poco distante dal luogo dove avevano compiuto il furto-rapina. Il terzo giovane, quello che non era stato rintracciato subito, è stato trovato, sempre dai carabinieri, il giorno dopo, lunedì mattina. Ora si aprono nuovi scenari anche se resta il fatto che i tre amici sono fuggiti da casa dell'infermiere portando via oggetti di sua proprietà. È probabile che si cercherà di verificare l'attendibilità delle dichiarazioni fatte dai due arrestati nel tentativo di difendersi. S. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
