Sicurezza
Il tetto arriva con la prima lezione
Paola Silvi
Alla Pacinotti inizio d'anno regolare: anche se i lavori sono da finire
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PONTEDERA. Solo un mese fa si vedeva il cielo. La tromba d'aria che si era abbattuta su Pontedera a giugno non aveva risparmiato neppure il tetto dell'istituto Pacinotti. Gli ultimi giorni di scuola, gli studenti dovevano attraversare un tunnel per varcare il portone delle medie. Ma la prima campanella ha accolto gli alunni come se niente fosse successo. Gli operai dell'azienda di San Giuliano che hanno realizzato i lavori stavano smontando le impalcature e la seconda A ha fatto normalmente lezione. Con un tetto ben saldo sopra la testa dei 25 ragazzi, seduti comodamente tra i banchi, luci nuove di zecca in attesa di essere programmate con sensori automatici e pareti che sapevano di pulito. Mancano ancora alcune tapparelle alle finestre ma del ciclone è rimasto un lontano ricordo. Con l'aiuto dell'Unione dei Comuni della Valdera, l'amministrazione pontederese si è rimboccata le maniche e a tempo di record ha risolto la situazione. «Abbiamo ristrutturato il tetto - ha spiega il dirigente Massimo Parrini - tolto il controsoffitto e inserito un pannello di 8 centimetri che mantiene il calore. Puntiamo al risparmio energetico e alle soluzione moderne». L'intervento, che vale 700mila euro, è stato illustrato dal sindaco Simone Millozzi e dal vice Massimiliano Sonetti durante il sopralluogo inaugurale di ieri, ai veri e propri protagonisti. Ai ragazzi che in quella classe particolarmente colpita dovranno passare le mattinate tra libri, compiti e interrogazioni. «Ogni anno - ha aggiunto il primo cittadino - mettiamo in bilancio centinaia di euro per le risistemazioni degli edifici scolastici. La riqualificazione della Pacinotti insomma era prevista ma non in così poco tempo». 40 giorni tondi tondi con in mezzo agosto sono stati sufficienti per non creare disagi. «Segno che il Comune mantiene alta l'attenzione alla scuola e ai suoi studenti. L'istruzione serve per il futuro dei ragazzi e per quello del paese in cui viviamo». E loro, i quindicenni annuivano attenti, registrando le parole del sindaco e dei tecnici. «Siamo abituati - ha rincarato la dose la prof di matematica Cristina Amato, in classe alla terza ora di lezione - a dare per scontato il livello di cura e di bellezza delle strutture in cui studiamo. Invece non è così». E non lo sarà in futuro perché nella agenda delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, gli uffici comunali hanno già previsto l'avvio del secondo lotto di lavori. Stavolta toccherà agli infissi e agli impianti di riscaldamento e illuminazione. «La Pacinotti è tornata come nuova - ha concluso la dirigente Liviana Canovai - grazie al contributo di tutti. Ringrazio l'amministrazione, la ditta e i collaboratori scolastici che si sono impegnati attivamente nel recupero e nella pulizia dei locali». Ora non resta che sgombrare dalle assi e dai pali il piazzale dell'istituto.
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