Italia
Il Teatro di Nascosto si mette all'asta per finanziare il trasloco
Francesca Suggi
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VOLTERRA. Ci saranno vestiti curdi simbolo di un popolo e della sua oppressione. Così come gli orecchini delle donne di Calcutta e altri tasselli di vita irachena saranno nella "vetrina" di via Sarti 11, insieme a parti di scenografie e libri che profumano di mondo. Che si mischieranno a lavori in alabastro, bottiglie di vino della zona. Il Teatro di Nascosto si mette all'asta per finanziare il quanto mai atteso trasloco nei nuovi locali nello spazio dell'ex palestra di Docciola. Il ricavato della maxi operazione servirà a finanziare il prossimo viaggio di palco-reportage a Baghdad che la madrina del Teatro di Nascosto, Annet Henneman, farà nei prossimi giorni. L'ennesimo. Per continuare ad alimentare questa sorta di amplificatore tutto volterrano che da 12 anni a questa parte dà voce alle persone che solitamente non ce l'hanno. Rifugiati, perseguitati, storie di donne, di sofferenza e mancanza dei diritti umani: Henneman fa questo. Ascolta, registra, fotografa e traduce sul palco dolori e volti. Così farà in Iraq, grazie all'associazione irachena Al Amal - vuol dire La speranza - e ai 4 giovani con cui l'olandese e volterrana di adozione preparerà lo spettacolo "Voci da Baghdad" che porterà in scena sul Colle a fine ottobre per la tre giorni di festa organizzata per l'inaugurazione ufficiale dei nuovi spazi all'ex palestra di Docciola. I giorni sono già segnati sul calendario: 28, 29 e 30 ottobre. Ma prima di tagliare il nastro c'è bisogno del contributo di tutti i volterrani che fino a martedì 20 settembre potranno mettere all'asta qualcosa, per aiutare il Teatro di Nascosto. «Gli oggetti rimarranno esposti nel vecchio magazzino di via Sarti 11 fino al 20 settembre, quando si terrà l'asta alle 18.30. E' nella vecchia sede che chi vuole può portare gli oggetti», spiega Henneman. Parola d'ordine è autofinanziamento per il teatro reportage. Da parte della madrina del gruppo c'è grande soddisfazione per i nuovi spazi. «E' stata la Provincia ad aiutarci, finalmente avremo una sede definitiva dove potranno operare anche le altre associazioni volterrane Emergency, Primo Piano, Ultima frontiera e Nicaragua. E' la prima esperienza di associazioni che operano insieme sul Colle».
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