Attenzione
Uno dei tre è minorenne. Sono stati arrestati con laccusa di furto e sequestro di persona
Invita a casa 3 giovani e lo derubano
Emilio Chiorazzo
Lo hanno chiuso in bagno e poi hanno portato via soldi, computer e cellulari
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NAVACCHIO. Li aveva conosciuti da poco, nel centro di Pisa. Erano rimasti a parlare per strada fino a che lui, un infermiere di 33 anni, non li ha invitati a casa sua, a Navacchio, per continuare la loro conoscenza con maggiore tranquillità. Ma l'invito, s'è rivelato, subito dopo, l'inizio di una disavventura, conclusasi con il padrone di casa rapinato e con 3 giovani - uno dei quali minorenne - arrestati. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di domenica. L'infermiere - 33 anni, residente in via Tosco Romagnola a Navacchio, ma dipendente di una struttura sanitaria pisana - si trovava in città, quando ha conosciuto i tre ragazzi, uno di 22 anni, straniero ma adottato da una famiglia di Pisa, uno studente universitario di venti anni e uno ancora minorenne. Hanno stretto subito amicizia, al punto che, a notte fonda, l'infermiere per continuare a conversare con i suoi nuovi amici, li ha invitati a casa. Appena arrivati, è scattata la trappola. Uno dei tre ha chiesto di andare in bagno. Il padrone di casa gliel'ha mostrato e l'ospite, ha insistito: «Non so dove s'accende la luce, me lo puoi mostrare». L'infermiere, ignaro, è entrato nel bagno ed ha fatto scattare l'interruttore, per accendere la lampadina. Ma, in quello stesso istante, uno dei suoi ospiti ha chiuso la porta, lasciandolo all'interno e portando via la chiave. Poi, hanno agito indisturbati: hanno preso il portafoglio, si sono impossessati di tre computer, di un apparecchio I-phone e di un telefono celulare. E se ne sono andati. Lasciando rinchiuso nel bagno il padrone di casa. Che, quando ha capito di essere rimasto solo, ha cominciato a urlare, cercando di attirare l'attenzione dei passanti. E, qualcuno ha sentito quelle richieste d'aiuto. Tanto che alcuni vicini sono riusciti a entrare nell'abitazione di via Tosco Romagnola e anche a liberare l'infermiere dalla sua "prigione". Così è scattato l'allarme. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Navacchio che, si sono messi subito in moto. E, in poco tempo - grazie anche alla descrizione fatta dal derubato - sono riusciti a rintracciare due di loro, a identificarli e ad arrestarli. Erano in un'auto, poco distante dal luogo dove avevano compiuto il furto-rapina. E, nella vettura, avevano anche la refurtiva: i computer e i telefoni. Il terzo giovane, quello che non era stato rintracciato subito, è stato trovato, sempre dai carabinieri, il giorno dopo, lunedì mattina. Per i due maggiorenni, si sono aperte le porte del carcere don Bosco di Pisa. Per l'altro, il più giovane, quello minorenne, invece, la destinazione è stata il centro di prima accoglienza di Firenze. Tutti e tre devono rispondere dell'accusa di furto e di sequestro di persona.
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