Proteste
I rientri? Forse li paga il Comune
S. Maria a Monte, si stanno cercando le risorse per le ore di pomeriggio Il sindaco: «Non sarà facile, le amministrazioni tappano già tante falle»
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PONTEDERA. Sono circa 15 mila gli studenti nelle scuole della Valdera. «A loro, alle loro famiglie, agli insegnanti, al mondo della scuola va il saluto dell'Unione della Valdera, il nostro saluto e quello di tutti i sindaci della Valdera», dicono il presidente Filippo Fatticcioni e David Turini, delegato alle questioni dell'istruzione. «Il periodo è difficile - dicono - C'è crisi economica e sociale. Noi riteniamo che la scuola e la pubblica istruzione siano strategici per rilanciare il Paese. Occorre investire sulla conoscenza e sul sapere. Per questo è importante puntare sulla scuola. I sindaci, spesso, in questa fase di difficoltà si trovano a intervenire per surrogare agli impegni disattesi da altri livelli istituzionali». Ad esempio il Comune di Santa Maria a Monte sta valutando la possibilità di mettere a disposizione risorse proprie per evitare la soppressione dei 2 pomeriggi di rientro alla scuola primaria. «Sarà difficile poterci riuscire - dice Turini - I comuni hanno grossi problemi in relazioni ai vincoli posti dalla manovra economica. Paradossalmente gli enti locali stessi sono quelli che poi, in ultima istanza, scendono in aiuto di ogni altro presidio sociale. Basti vedere gli sforzi che sulla scuola della Valdera stiamo facendo da anni. Le risorse sono già limitate per i servizi che sono di competenza del Comune, come per esempio mensa e trasporto e in generale tutti i servizi a domanda individuale. In più quest'anno l'amministrazione comunale di Santa Maria a Monte, come tutti i comuni assegnatari di una o più sezioni della scuola dell'infanzia regionali, ha messo a disposizione risorse, in aggiunta a quelle regionali, in modo da scongiurare liste d'attesa che avrebbero messo in difficoltà le famiglie. Per un Comune destinare risorse per i rientri pomeridiani alla scuola primaria, che esula dalle proprie competenze, significa mettere a repentaglio servizi che ha il dovere di garantire. Per i comuni dell'Unione della Valdera è importante intervenire per sostenere la scuola, anche andando oltre le proprie dirette e specifiche competenze, ma questo non potrà accadere sempre e comunque. Siamo consapevoli che forse proprio la gestione unitaria di tutta l'Unione e di tutto un territorio può contribuire a risolvere questi problemi, ma dobbiamo ribadire con forza a tutti i nostri cittadini che se i tagli continueranno ad essere di questo tenore, i miracoli non si possono fare».
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