Il Tirreno

Pontedera

Tra miss e polemiche si è chiusa ieri la kermesse della Lega Nord

Con il Gonfalone sotto al braccio il Carroccio saluta San Genesio

Alcuni simpatizzanti del Carroccio impegnati in una gara di biliardino
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Alcuni simpatizzanti del Carroccio impegnati in una gara di biliardino

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 SAN MINIATO. Si è chiuso ieri sera il raduno sanminietese della Lega Nord Toscana, con il giuramento collettivo degli esponenti regionali del Carroccio sul "sacro suolo di San Genesio".  Una quinta edizione, quella di quest'anno, in tono minore rispetto allo scorso anno, quando la kermesse leghista portò a San Miniato anche il ministro Roberto Calderoli che quest'anno, invece, ha dato forfait.  Un evento, comunque, che non ha mancato di suscitare malumori e proteste, come le scritte ani-Lega apparse in vari punti del centro storico e nei pressi del raduno e lo striscione calato dall'alto della Rocca di San Miniato, con scritto "Odio la Lega".  Dopo l'apertura di venerdì scorso con le selezioni toscane di Miss Padania, la festa di San Genesio è proseguita sabato con le cosiddette olimpiadi tosco-padane: dal tiro alla fune al biliardino, dalle gare di birra alla corsa con i sacchi, sono stati una cinquantina i partecipanti.  Ieri mattina, invece, la domenica leghista si è aperta con l'intervento dell'eurodeputato Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana, seguito dai segretari provinciali. Intorno alle 18, infine, il principe Ottaviano De' Medici, ultimo discendente casa fiorentina, ha donato agli esponenti del Carroccio, con tanto di atto notarile, il Gonfalone ufficiale del Granducato di Toscana. Alla giornata hanno partecipato circa 150 persone, alcune arrivate a bordo di due pullmann, uno partito dalla Liguria, l'altro dal Piemonte. G.P.

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