Il dolore
Rivendicato da Comunità in Resistenza di Empoli. Intanto eletta miss Padania
Uno striscione dalla Rocca così si fa "guerra" alla Lega
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Sopra lo striscione comparso ieri sulla rocca di San Miniato. A sinistra le miss e la vincitrice Virginia Spadini con Pietro Vanni2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Quindici metri di rabbia calati dalla torre di Federico. "Odio la Lega" recitava lo striscione tricolore, comparso ieri mattina nel punto più alto di San Miniato, per protestare contro il raduno dei leghisti toscani che si è aperto venerdì a San Genesio. Un gesto rivendicato dalla Comunità in Resistenza di Empoli, «per ribadire - scrivono - che questo territorio ripudia il partito razzista della Lega Nord. Un messaggio contro la xenofobia, l'omofobia e il sessismo, per i diritti, l'accoglienza e la dignità». Lo striscione, rimosso dopo pochi minuti dalla polizia municipale, ha mandato su tutte le furie Pietro Vanni, responsabile sicurezza della Lega Nord di San Miniato, che annuncia una denuncia ai Carabinieri. «Mi rimetto alla fiducia nelle forze dell'ordine e nella magistratura affinché venga fatta chiarezza. Anche il sindaco ha il dovere di intervenire». È il segno della tensione per un evento che si chiude questa sera. E iniziato venerdì con Miss Padania, a San Genesio, la serata organizzata dalla MG Moda di Maria Grazia Giardi, che arriva sul palco con vestito verde a pois «e la grinta - dice - di una guerriera padana». Niente politica per la maggior parte delle 12 ragazze in lizza. «Per ora non ne capisco niente. Ci sarà tempo per decidere», dice Virginia Spadini, 17 anni, di Firenze. È lei la vincitrice, con un posto di diritto per la semifinale nazionale. «Sono qui per il concorso, non per la politica. Ho partecipato anche a sfilate o servizi fotografici, sono solo esperienze in più. La priorità è lo studio», ripete. «Di concorsi ne facciamo tanti, sempre insieme - dicono le sorelle Laura e Stefania Sani, 21 e 17 anni, residenti a Sieci -. Abbiamo scelto Miss Padania perché dà molta importanza alla parte artistica». Il sogno della vita è altro: «Studio lettere, adoro scrivere - dice Stefania -: vorrei fare la giornalista». Ma c'è anche chi ha scelto di partecipare per fede politica. «Sognavo Miss Padania da anni; finalmente ce l'ho fatta», esordisce Giulia Devescovi, 17 anni, di Firenze, in tasca ha la tessera di sostenitrice della Lega e attende i 18 anni per diventare militante. La mamma è consigliere comunale Pdl a Calenzano, lei ha scelto Lega: «È l'unico partito con una politica chiara - spiega -. E poi, per chi vive a Firenze, basta guardare il degrado della città per diventare leghisti». Sul palco di San Genesio regala agli spettatori un'esecuzione appassionata del "Va' Pensiero", col pubblico in piedi, testa alta e mano sul cuore. Un'esibizione premiata per il talento. I voti del pubblico, invece, premiano Irene Macchi, 19 anni, di Castelfiorentino: potrà essere ripescata per la semifinale attraverso il web. g.p.
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