Il Tirreno

Pontedera

Scoiattolo, l'albergo non si farà

Sabrina Chiellini
Due immagini della zona dove è previsto l’intervento
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Due immagini della zona dove è previsto l’intervento

Nel progetto solo case. E la strada la paga il Comune per un milione di euro

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 PONTEDERA. Il Centro ippico lo Scoiattolo - realtà di livello internazionale - potrebbe presto vedere aumentate le sue capacità di attrazione con nuovi alloggi e una moderna strada d'accesso che parte dalla rotatoria all'altezza dei Fabbri. Il regolamento urbanistico, voluto dall'ex sindaco Paolo Marconcini, considerava il centro sportivo come una opportunità per valorizzare l'intera zona.  L'area ha una vocazione turistico ricettiva. In passato, prima che lo Scoiattolo andasse incontro ad un fallimento che ormai risale al 2002, si era parlato della possibilità di dare l'ok a nuove costruzioni sulla collina tra i Fabbri e Treggiaia. Un angolo di verde salvaguardato finora. L'ipotesi delle villette, di una residenza turistico alberghiera e di immobili commerciali sembrava destinata a restare sulla carta considerate anche le difficoltà economiche legate a passate gestioni del centro. In cambio chi realizzava l'intervento (una società legata a persone che si occupano della gestione dello Scoiattolo) avrebbe realizzato la nuova strada di collegamento al centro ippico e altre opere di urbanizzazione. Buona parte delle ipotesi previste dallo strumento urbanistico sono decadute. La residenza turistico alberghiera (50 posti letto) non si farà. C'è un progetto - allo studio degli uffici comunali - che prevede la costruzione di una ventina di alloggi. L'altra novità riguarda la strada d'accesso: sarà realizzata dal Comune per un costo di un milione e duecentomila euro. Tanti soldi, già stanziati. Perchè il Comune è pronto a farsi carico dell'enorme investimento per realizzare la strada che doveva essere pagata dal privato? «Noi volevamo contenere la capacità di trasformazione urbanistico-edilizia di questa zona - spiega il sindaco, Simone Millozzi - abbiamo chiesto al privato di rinunciare alla possibilità di costruire, salvaguardando così una parte della collina. In fondo abbiamo ridotto del 50% il carico urbanistico su una collina di pregio». Ci sono stati così accordi informali preliminari tra il Comune e il privato che realizza il progetto. La nuova proposta (servirà una variante al regolamento urbanistico) presentata da Agr Italia Srl cancella gli edifici turistico-ricettivi. Le attività sportive rimangono confinate all'uso ol recupero della superficie attualmente a disposizione del centro ippico. In sostanza, l'unico intervento edilizio possibile sarà quello relativo alla destinazione residenziale (scattano anche incentivi legati alla realizzazione di edifici ad alta efficienze energetica). Ed ecco che tra gli obblighi a carico della proprietà è stato cancellato - un aspetto che ha richiamato le attenzioni di alcuni consiglieri comunali - quello della strada di accesso non più a carico del privato.  Il progetto deve ancora avere l'ok del Comune. Va anche detto che si tratta dell'ennesima proposta ventilata all'amministrazione comunale. È stata ufficializzata il 12 aprile scorso dopo una precedente proposta considerata non accettabile e che era stata presentata a luglio di un anno fa.

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