Il Tirreno

Pontedera

Si sono rivolti al sindaco con una lettera: c’è il rischio di un ulteriore taglio dell’orario

La scuola perde i pomeriggi

Nilo Di Modica
Il sindaco David Turini
◗
Il sindaco David Turini

Genitori allarmati, forse si torna alla settimana lunga

3 MINUTI DI LETTURA





 S. MARIA A MONTE. Scelte sbagliate e poca lungimiranza per una scuola sempre più in formato ridotto. A esprimersi in questi termini sono due genitori di Santa Maria a Monte, Paolo Cecchetti e Luisella Mori, che quest'anno insieme a molti altri sono in allarme per la paventata eliminazione dei rientri pomeridiani. Un calo orario ulteriore, dopo la soppressione di un rientro su tre già avvenuta negli anni precedenti, che potrebbe far tramontare le ore pomeridiane con un ritorno alla "settimana lunga", da lunedì a sabato. Un'eventualità che, a quanto pare, molti genitori sono decisi a respingere affidandosi all'aiuto del Comune. «Non è possibile andare avanti così, nel giro di pochi anni le ore sono state ridotte drasticamente, senza contare che molti genitori si ritroveranno a gestire una situazione difficile con gli orari di lavoro» afferma Mori. Nel mirino dei genitori finiscono immancabilmente tanto la gestione della situazione da parte del Comune, tanto quella delle autorità scolastiche. «Spero sia uno scherzo, e se lo è, è di cattivo gusto - commenta Cecchetti in una lettera inviata al sindaco David Turini - sono consapevole dei tagli che gli enti locali subiscono dal governo e della situazione in cui versa la scuola, però noi genitori non possiamo non sapere l'orario che faranno i nostri figli, quando oltretutto solo 2 mesi fa ci è stata chiesta la preiscrizione alla mensa scolastica». La scuola, infatti, dopo un'accesa riunione coi genitori lo scorso lunedì, si è riservata la possibilità di eliminare i rientri, ma senza ancora darne conferma. Un limbo che per adesso verrà tamponato con l'orario provvisorio. Ma c'è chi fra tutte queste difficoltà riconosce precise responsabilità. «Non posso non segnalare le scelte politiche fatte negli anni passati da Comune e Istituto Comprensivo, come tenere aperte tutte le scuole piccole, anche quelle di San Donato e Cerretti - continua Cecchetti - questo senza dimenticare che chi come me, in caso di cambiamento di orario, si troverà costretto a trasferire i figli in altre scuole fuori comune, avrebbe il diritto di saperlo prima possibile». Accuse alle quali il primo cittadino, in attesa che dall'Istituto "battano un colpo", risponde con parole di distensione. «Comprendo perfettamente la situazione descritta dai genitori e come amministratore ho dimostrato in più occasione la mia più totale disponibilità a venire incontro alle difficoltà della scuola - replica Turini - ma un meccanismo per il quale il Comune debba sempre rimediare agli scriteriati tagli fatti dal Ministero non va da nessuna parte. In questi anni siamo stati costretti a ridurre all'osso tutto, trovandoci in una situazione difficilissima. Tutto quello che possiamo fare è aspettare che la scuola decida il da farsi, anche in relazione alla situazione economica che si verrà a creare dopo la manovra finanziaria. Nel frattempo continueremo a monitorare le condizioni della scuola anche sul fronte dell'Unione Valdera».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web