Attenzione
Assunzioni certe tra le griffe
Francesca Suggi
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A sinistra il sindaco di Crespina Thomas DAddona primo sostenitore della cittadella delle griffe A fine mese via ai lavori: ci sono i primi contratti con i proprietari dei terreni
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CRESPINA. Via le nubi di incertezza sui 400 posti di lavoro tra le griffe. In questi giorni si stanno firmando i primi contratti - dopo quelli preliminari fatti in passato - con i proprietari dei terreni coinvolti nel progetto, per formalizzarne l'acquisto. E entro il 22 settembre, scadenza ultima della concessione della superficie di vendita autorizzabile per le grandi strutture, gli investitori ritireranno in Comune la dichiarazione di avvio lavori e il permesso a costruire. Le ultime news, tutte positive sulle sorti dell'Outlet di Lavoria, arrivano direttamente dal sindaco di Crespina Thomas D'Addona. «Ho parlato con i responsabili dell'operazione lunedì scorso e mi hanno dato tutte le conferme del caso», spiega lui che da tre anni ormai prepara il "suo" Comune ad accogliere l'outlet da una parte, e l'expò - che sarebbe la parte pubblica del progetto - dove mettere in vetrina le tipicità di tutta la zona, fare spettacoli e conferenze. «Il Comune è pronto da tempo», sottolinea. E riporta a galla la "gambizzazione" di 5mila metri - rispetto all'intero progetto presentato 3 anni fa da 15mila metri quadri - subiti dalla Regione Toscana. Una riduzione che ha minato seriamente la fattibilità del tutto, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro a tempo indeterminato. «Stiamo comunque lavorando per ottenere dalla Regione i metri quadri mancanti che ci spettano. Per me - ribadisce - il progetto completo è quello iniziale di 15mila metri quadri. Sono ben lieto che investitori decidono di partire ugualmente - e conclude - Ovviamente - e conclude - prima di cantare vittoria voglio vedere la prima pietra». Se da una parte l'amministrazione spinge, anche dall'altra il pool degli investitori non ha mai abbandonato l'operazione, nonostante le difficoltà e la perdite economiche nel dover ridimensionare il progetto. Dietro, in prima linea, c'è Martin Watschinger che rappresenta la Raiffeisen bank, la banca austriaca socio di maggioranza entrata nel gruppo lo scorso anno. Lui sarà il direttore della cittadella della moda. Insieme alla banca, l'operazione è portata avanti in taden con la Crespina Investimenti che ha ideato il progetto 3 anni fa.
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