Toscana
Uno striscione contro la Lega Nord calato dalla Rocca di San Miniato
L'azione è stata rivendicata via mail dal Comitato in resistenza di Empoli in concomitanza con il raduno regionale della Lega Nord a San Genesio
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SAN MINIATO. Uno striscione lungo 15 metri con la scritta "Odio la Lega" in tricolore è stato calato dalla Rocca di Federico II a San Miniato. Un'azione rivendicata via mail dal Comitato in resistenza di Empoli in concomitanza con il raduno regionale della Lega Nord nella località di San Genesio, nel Comune di San Miniato. Lo striscione è stato rimosso poco dopo dalla polizia municipale. Lo striscione è stato esposto, hanno spiegato gli attivisti che l'hanno esposto, «per ribadire, ancora una volta, che questo territorio ripudia il partito razzista della Lega Nord. Contro la xenofobia, l'omofobia e il sessismo, per i diritti, l'accoglienza e la dignità».
«E' un gesto di basso livello - ha replicato Pietro Vanni, responsabile della Lega di San Miniato - messo in pratica da chi si sente padrone della Toscana. Ho sporto regolare denuncia ai carabinieri e adesso aspetto gli sviluppi dell'indagine». A San Genesio, intanto, sono giornate di festa per i militanti toscani della Lega. Oggi l'alzabandiera e le olimpiadi tosco-padane con il tiro alla fune, la dama alcolica e altri giochi. Domani la consegna del gonfalone originario del Granducato di Toscana, sotto atto notarile, da parte di Ottaviano dè Medici, ultimo rappresentante della famiglia fiorentina, direttamente all'europarlamentare Claudio Morganti.
«E' un gesto di basso livello - ha replicato Pietro Vanni, responsabile della Lega di San Miniato - messo in pratica da chi si sente padrone della Toscana. Ho sporto regolare denuncia ai carabinieri e adesso aspetto gli sviluppi dell'indagine». A San Genesio, intanto, sono giornate di festa per i militanti toscani della Lega. Oggi l'alzabandiera e le olimpiadi tosco-padane con il tiro alla fune, la dama alcolica e altri giochi. Domani la consegna del gonfalone originario del Granducato di Toscana, sotto atto notarile, da parte di Ottaviano dè Medici, ultimo rappresentante della famiglia fiorentina, direttamente all'europarlamentare Claudio Morganti.
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