Il Tirreno

Pontedera

Partecipate, ecco i gettoni

Palazzo Stefanelli e in alto Paolo Landi e Renzo Bartoli
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Palazzo Stefanelli e in alto Paolo Landi e Renzo Bartoli

C'è anche chi guadagna fino a settemila euro al mese

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  PONTEDERA. Il più "ricco" è Lorenzo Becattini, presidente dell'azienda Toscana Energia: incassa 83.684 euro lordi all'anno, per una cifra mensile di quasi 7mila euro. Il più "povero"? Mauro Toncelli, consigliere della Siat (la società che si occupa della gestione della sosta a pagamento in città): percepisce 2.400 euro all'anno. Oltre 4mila euro in meno di quanto l'altro riscuote in un mese. Sono questi gli estremi della speciale classifica dei compensi dei manager pubblici, alcuni designati direttamente dall'amministrazione comunale.  Stiamo parlando di dirigenti di aziende partecipate dal Comune di Pontedera.  Sono insomma gli stipendi, appena aggiornati sul sito del Comune, che vengono erogati a chi fa parte dei consigli d'amministrazione delle aziende che erogano alcuni dei servizi per la città.  I dati, come trasparenza vuole, sono pubblicati all'albo e su internet. Basta un click dunque per fare due conti in tasca a quanti sono stati chiamati a fare parte di aziende di cui il Comune è socio a vario titolo. Con una percentuale che passa dallo 0,0006% in Toscana Energie e arriva al 51% in Siat, società che gestisce i parcheggi cittadini. In mezzo partecipazioni che si aggirano dal 10,40% in Apes, società che si occupa di edilizia sociale, al 19,32% in Geofor e in Ecofor Service. Ma le cifre retributive a cui facciamo riferimento raccontano, appunto, il massimo e il minimo. La maggior parte dei "lavoratori" con nomina comunale percepisce un compenso che si attesta sotto i 20mila euro annui. Alcuni amministratori, però, usufruiscono del sistema del gettone di presenza per le sedute, che contribuisce ad aumentare i loro compensi. È il caso della Geofor Patrimonio, società che gestisce le reti, gli impianti e le dotazioni immobiliari che permettono l'erogazione dei servizi dei rifiuti. Ogni seduta del consiglio di amministrazione vale 163 euro che vanno ad incrementare i 28mila euro percepiti dal presidente Cesare Cava e i 6mila 200 dei consiglieri Silvana Agueci e Renzo Bartoli. Segue lo stesso principio di arrotondamento anche il Cpt, la Compagnia Pisana Trasporti che aggiunge ai compensi del presidente e dei 4 consiglieri, un'indennità di risultato pari al 4% dell'utile suddiviso tra i componenti. Attenzione, però: l'amministrazione pontederese ha poco più del 5% nel Cpt e quindi contribuisce relativamente al compenso. Anzi, l'assessore al bilancio Marco Papiani specifica «che il Comune non si fa carico di nessun costo inerente agli incarichi e ai compensi conferiti agli amministratori delle partecipate». C'è anche poi, scorrendo le tabelle, chi non incassa alcun guadagno. Per loro, sono una quindicina in tutto, il far parte dei consigli di amministrazione delle aziende è un'attività puramente gratuita, sottolineata dalla parolina "nessuno" che troneggia nella colonna degli euro, in corrispondenza al nome. Niente compenso allora per il consigliere di Azienda Farmacia Pontedera Renzo Ciangherotti, per i membri di Modartech, di Pontedera Sport, di Pont-Tech e di Valdera Equitazione.  Dopo Becattini, in pole position seguono Paolo Landi, presidente di Ecofor Service, Mario Silvi presidente del Cpt, Paolo Marconcini, alla guida del consiglio d'amministrazione di Geofor e Lorenzo Bani per Apes.

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