Il Tirreno

Pontedera

In trentuno in aula Esplodono le prime agli istituti superiori

Giacomo Pelfer

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 SAN MINIATO. Ultimi ritocchi negli istituti superiori del Valdarno inferiore, pronti ad accogliere gli studenti che lunedì torneranno sui banchi di scuola. Significativo l'incremento di iscritti rispetto allo scorso anno. Un aumento che, unito ai tagli all'istruzione, ha determinato la formazione di prime sovraffollate, addirittura fino a 31 studenti per classe, talvolta con casi di disabilità o handicap.  È questo il problema principale per gli istituti del comprensorio, che sono però soddisfatti per mezzi, attrezzature e copertura di cattedre.  L'Itc Cattaneo di San Miniato apre l'anno scolastico con sei nuove prime, due per ciascuno dei tre indirizzi: la vecchia ragioneria (oggi "Amministrazione, finanza e marketing"), il turistico e il tecnico-industriale. «Per le due prime Iti siamo sui 25 studenti per classe, quindi su numeri standard - spiega il preside Salvatore Caruso -; per ragioneria e turismo, invece, le classi oscillano tra 28 e 29. La situazione è addirittura peggiore nelle terze, dove si sono create classi di 30 o 31 ragazzi. Quando ci viene assegnato l'organico, purtroppo, non si tiene conto dell'indirizzo scelto, ma solo del numero complessivo di studenti. La scelta delle famiglie andrebbe più tutelata. Per il resto la nostra situazione è meno complessa di altre. Le cattedre sono quasi del tutto coperte, attendiamo l'assegnazione definitiva del personale Ata: 6 assistenti, di cui 4 temporanei».  Scuola pronta anche dal punto di vista delle strutture: «Ci mancavano solo alcune sedie - dice Caruso - ma per adesso abbiamo risolto». Proseguiranno, inoltre, all'esterno dell'edificio, gli ultimi lavori per la messa in sicurezza e il completamento dell'auditorium, ormai di prossima inaugurazione.  Il liceo scientifico Marconi inaugura il suo quarto anno nell'edificio all'interporto di San Donato. Tanti i nuovi iscritti (il 70 per cento in più rispetto al 2010), suddivisi però in quattro prime di 30 ragazzi ciascuno. «Come organico siamo coperti - dice il dirigente Sandro Scapellato -; ripartiamo in modo regolare. Nessun problema per la struttura: abbiamo addirittura l'aria condizionata nelle aule, mentre i laboratori sono stati inaugurati solo pochi mesi fa. Questo edificio è praticamente impeccabile».  Per le ore di educazione fisica i ragazzi del Marconi continueranno a trasferirsi al centro Fontevivo, dopo che la Provincia ha deciso di abbandonare l'idea di una tensostruttura all'interporto da adibire a palestra.  Alla situazione del Marconi, tuttavia, fa da contraltare quella dei due plessi satelliti, il Falchi di Montopoli e il Carducci di San Miniato, entrambi con indirizzo di Scienze umane. Il liceo Falchi, in particolare, vanta un'unica prima di ben 31 ragazzi, di cui tre con handicap lievi. Un record al quale ha contribuito la soppressione delle prima al Carducci: cinque i ragazzi che hanno accettato di trasferirsi da San Miniato a Montopoli. «I problemi, poi - aggiunge Scapellato - sono quelli di sempre: il laboratorio ormai vecchio e la mancanza di una palestra adeguata, senza possibilità di soluzioni alternative».

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