Il Tirreno

Pontedera

Savelli: la città si sta spopolando, non possiamo restare da soli. Fiaschi: dove pescare i soldi per un’altra sede?

«Dobbiamo entrare nell'Unione»

Filippo Bernardeschi

La voce dei cittadini: solo uno sostiene l'auto-esclusione del Colle

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 VOLTERRA. Volterra dovrebbe entrare nell'Unione dei Comuni. Questa, in sintesi, l'opinione della stragrande maggioranza delle persone che nelle ultime ore hanno detto la loro partecipanto al sondaggio del Tirreno. solo una la voce fuori dal coto. I più ritengono che l'accorpamento sia «utile e necessario per il Colle», come Enzo Savelli, pensionato volterrano. E aggiunge: ««Volterra si sta spopolando, anche se è il comune più grande non vuol dire che debba avere la sede che già esiste».  Il discorso verte inevitabilmente sul problema della sede. A Pomarance, gli uffici della Comunità Montana ci sono già. Ed è la dentro che andrà l'Unione dei Comuni, alla quale hanno già detto sì gli altri Comuni dell'Alta Valdicecina. Tutti eccetto Volterra come deliberato nell'ultimo consiglio, dalla maggioranza. Massimo Fiaschi, che nel tempo libero fa il volontario, s'interroga sulla possibilità concreta di una tale collocazione: «In un periodo come quello che stiamo attraversando, dove si andrebbero a pescare i soldi per un trasferimento di uffici e per collocare la sede a Saline, come vuole il sindaco Buselli? E in quale zona collocarli, in quale struttura?». Tutte domande che per ricevere risposta, ed essere attuate, richiederebbero tempo e risorse: «Molto più conveniente lasciare la sede in quel di Pomarance». Altri cittadini si affiancano a questa visione, concordi che l'Unione esiste già, quella storica-geografica, e che va solo formalizzata.

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