Il Tirreno

Pontedera

«Questa tassa è una mannaia»

Giacomo Pelfer
Federico Pieragnoli
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Federico Pieragnoli

Confcommercio e Confesercenti contro il "balzello" sui soggiorni

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SAN MINIATO. Non ha dubbi il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli: «La tassa di soggiorno? Una mannaia - dice - soprattutto a San Miniato dove il settore turismo è reduce da tre anni di fatturato in calo». È netta la posizione delle associazioni di categoria, dopo l'allarme lanciato dagli albergatori di San Miniato, spaventati da un "balzello" che molti Comuni stanno valutando di applicare. Introdotta con il decreto sul federalismo fiscale, la tassa di soggiorno consente ai singoli Comuni di richiedere per sé un aggravio aggiuntivo sul costo dei pernottamenti, fino a un massimo di 1 euro a notte per ogni stella.  Un danno economico e d'immagine, secondo gli albergatori, con il rischio di perdere clientela a favore di altri comuni e, in particolare, la cosiddetta clientela "business", professionisti che arrivano in zona per motivi di lavoro e i cui soggiorni sono legati alle aziende del distretto manifatturiero.  «Esprimiamo la nostra più netta contrarietà - prosegue Pieragnoli -: la tassa di soggiorno è una mannaia calata sull'intero settore turistico. Un settore fondamentale, che risente della gravissima crisi in atto e che non può continuare a essere considerato la cenerentola della nostra economia, da colpire ogni volta che è necessario fare cassa. Un settore che ha l'Iva tra le più alte al mondo, sottoposto ad una concorrenza internazionale spietata».  Confcommercio si dice poi «meravigliata dall'atteggiamento del Comune di San Miniato, che invece di chiamare a un confronto le associazioni di categoria su questo ed altri temi fondamentali, preferisce continuare a scegliere in maniera arbitraria gli interlocutori da incontrare di volta in volta».  Un modo di procedere, a detta dell'associazione, «controproducente per San Miniato, per gli imprenditori e per il comparto turistico e commerciale».  A fronte di queste lamentele, l'assessore comunale al turismo, Giacomo Gozzini, evita di prendere apertamente posizione contro la tassa, ma prova al tempo stesso a tranquillizzare gli addetti al settore: «Come ha detto il sindaco non siamo né a favore né contro - dice -, ancora non ci abbiamo riflettuto. Capisco le preoccupazioni degli albergatori e credo facciano anche bene a protestare. Penso però che le loro paure arrivino da fuori, non da San Miniato. Alla fine, nella decisione che assumeremo, spero prevalgano gli interessi di chi opera nel turismo».  La Confesercenti di Pisa punta invece il dito contro il vuoto normativo: «Siamo da sempre contrari all'imposta di soggiorno - si legge in una nota - ma è soprattutto il modo in cui alcuni Comuni vogliono intervenire a non trovarci d'accordo. Come nel caso di Montescudaio, che senza avvallo della normativa vigente, ha introdotto d'imperio la tassa con il solo obiettivo di incrementare le entrate comunali. La mancata emanazione di un regolamento, come previsto dal decreto sul federalismo fiscale, è una lacuna grave, che ha dato il via a regolamenti comunali che non tengono conto delle finalità della tassa».

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