Il Tirreno

Pontedera

«Il Comune doveva fare da capofila e guidare questa trasformazione obbligata»

«Da soli avremo meno servizi»

<b>LA CAPOGRUPPO. </b>Dello Sbarba al timone del gruppo Citt&agrave; Aperta
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LA CAPOGRUPPO. Dello Sbarba al timone del gruppo Città Aperta

Dentro e fuori l'Unione, dal Pd le ragioni del sì

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 VOLTERRA. Scrivono a decine. L'argomento "Volterra, dentro o fuori l'Unione dei Comuni" che andrà a sostituire la Comunità Montana scalda gli animi dei volterrani e domani daremo un primo screaning su come vivono tanti cittadini del Colle la questione.  Se da una parte la giunta Buselli ha deliberato a maggioranza nell'ultimo consiglio che la città non entrerà nell'Unione, come invece faranno gli altri 4 Comuni dell'Alta Valdicecina, le opposizioni (Popolo per Volterra a parte) la pensano diversamente. E' Rosa Dello sbarba, capogruppo di Città Aperta a dire le sue ragioni del sì. «E' l'unica strada che ci dà la possibilità di mantenere le funzioni della Comunità Montana, è il modo più moderno per gestire le risorse - e continua - ed è un modo per avere più peso quando ci si rapporta con gli altri: per forza o per convinzione quasi tutte le zone sono organizzate in forma aggregata e noi saremo sempre più piccoli se non ci uniamo». Dal Pd ancora una motivazione: «Aderire è un modo per condividere le scelte e quindi poi gli investimenti: con i tagli che da anni il Governo fa non si potranno mantenere i servizi esistenti e allora, se ci si riorganizza, pur riducendo si potrà garantire sicurezza e vivibilità, se no non ce la faremo». Scatta la strigliata all'amministrazione Buselli: «Il Comune di Volterra doveva essere il primo, doveva guidare questa trasformazione. Questo - rincara - vuol dire essere capofila e punto di riferimento: il problema non è avere le chiavi di una stanza. Il nostro comune è il più grande ma non è il più ricco, anzi, ha bisogno di più soldi per mantenere quella ricchezza culturale e paesaggistica che giustifica ancora oggi il nome che ha, nonostante tutto». Dello Sbarba conclude: «In consiglio il sindaco contesta la spesa di 30mila euro per stare nella Comunità Montana, bisognerebbe chiedergli se i contributi dei nostri agricoltori e gli interventi a tutela del territorio sarebbe riuscito a farli con soli 30mila euro».

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