Il Tirreno

Pontedera

Il gruppo nato su Facebook si riunisce sabato 17

Assemblea pubblica per "Fi-Pi-Libera"

Francesca Ferri

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 SANTA CROCE. Per la prima volta si guarderanno in faccia e, se i numeri non sono un'opinione, le facce saranno davvero tante. Sono i promotori del movimento Fi-Pi-Libera, nato su Facebook ad agosto e che ha già raccolto 8mila adesioni di chi è contrario all'introduzione del pedaggio sulla superstrada. Sabato 17 si troveranno per la prima volta in carne e ossa alla biblioteca di Santa Croce sull'Arno nella riunione costituente del gruppo. Dalle 10 si prevedono tre ore di lavori. Tante, infatti, sono le questioni da dibattere perché, in modo proporzionale al dilagare del consenso per il gruppo, si è allargato anche il raggio d'azione della protesta.  «Da quello che abbiamo appreso - spiega il promotore del gruppo, l'avvocato santacrocese Luca Scarselli - sembra che la questione del pedaggio sulla Fi-Pi-Li sia legato anche a quello sulla Tirrenica, sull'Autopalio e sulla Arezzo-San Savino. Per questo abbiamo iscritti da tutta la Toscana e anche di questi problemi ci occuperemo nella prima riunione».  Che, in realtà, sarà un'assemblea aperta a tutti. Sul tavolo, due questioni che non convincono gli iscritti. «La Regione dice che il pedaggio serve per finanziare i lavori, ma i lavori li fanno già oggi che è gratuita - spiega Scarselli - anche perché a suo tempo disse che erano gli autovelox a dover finanziare la manutenzione. Poi dicono che serviranno a finanziare la terza corsia: ma come fanno a costruirla dove ci sono gallerie e cavalcavia che passano per i paesi?».  Da valutare anche l'aumento del traffico sulle strade locali, provocato da chi non vorrà pagare il pedaggio e sceglierà la Francesca o la Toscoromagnola.

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