Sicurezza
Era servito a portare un escavatore in un cantiere vicino, nessuno aveva autorizzato il parcheggio in quella strada
Quel rimorchio non doveva essere lì
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Il rimorchio in sosta lungo la strada su cui ha perso la vita il 17enne Le indagini sulla morte di Jocelyn: con lo scooter è finito contro il mezzo in sosta
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PONTEDERA. Il rimorchio del tir contro cui si è schiantato e ha perso la vita Jocelyn Toninelli, 17 anni, di Montecalvoli, studente dell'Itis Marconi di Pontedera, era in divieto di sosta, così come la vittima - si sta cercando di capire se indossava il casco - non avrebbe dovuto percorrere con lo scooter il tratto di strada dove è avvenuta la tragedia. Troppe circostanze negative hanno portato alla morte del ragazzo. Dopo i primi rilievi la polizia municipale di Pontedera sta mettendo insieme i vari aspetti che riguardano la tragedia. Jocelyn stava andando a scuola per effettuare la prova orale di matematica degli esami di riparazione. Forse stava andando troppo velocemente, non pensando che l'altra mattina l'Italia si sarebbe bloccata - scuola compresa - per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Sulla sua strada - ma chissà quante altre volte l'aveva percorsa - ha trovato l'improvviso ostacolo. Quel rimorchio non doveva stare là, nessuno lo aveva autorizzato a entrare nella pista ciclabile, anche se lì vicino c'è un cantiere di Acque spa ed era servito a trasportare un escavatore. In quel tratto c'è un divieto di accesso molto chiaro. La polizia municipale ha chiesto al proprietario di indicare il nome di chi ha parcheggiato in divieto il rimorchio. Sono i vari aspetti che stanno emergendo a distanza di alcune ore dalla morte dello studente. Il cantiere di Acque non è segnalato in maniera adeguata: anche su questo non ci sono dubbi. E il rimorchio costituisce un pericolo non solo per gli scooter che, ignorando il divieto, percorrono il vecchio tracciato della 439 declassato a pista ciclabile da quando è stato chiuso il Ponte alla Navetta, che attraversa l'Arno, ed è stata realiazzata la nuova viabilità. Eppure il rimorchio a distanza di ore dalla tragedia è ancora lì. L'altro aspetto emerso dalle prime indagini della polizia municipale riguarda l'area di cantiere. Il Comune - come ha spiegato ieri mattina la polizia municipale - non ha emesso alcun provvedimento che delimita l'area di cantiere o ne autorizza l'apertura. Acque spa, l'azienda che gestisce i servizi idrici per conto dei Comuni, ha presentato una relazione indicando che avrebbe iniziato i lavori per la costruzione di un collettore pozzi al Ponte alla Navetta. Alla comunicazione con richiesta di autorizzazione per poi iniziare i lavori non è seguito alcun atto degli degli uffici del Comune. E questo sarà spiegato nell'informativa che la polizia municipale depositerà in Procura a Pisa. Sulla morte del diciassettenne c'è un'inchiesta: probabilmente il magistrato vorrà capire se ci sono responsabilità in questa tragedia in parte dovuta al fatto che lo scooter viaggiava in un tratto vietato. Tanti aspetti della triste storia inducono a riflettere sulla gestione di questo tratto di strada dismesso usato comunemente da motociclisti e scooteristi, oltre che da pedoni e ciclisti. Per la famiglia è il momento dei dolore. Oggi, con inizio alle 17, nella chiesa di Montecalvoli si svolgerà l'ultimo saluto all'adolescente. La comunità si unisce al dolore dei Toninelli. S. C.
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