Attenzione
L’evento domenica mattina in occasione della messa solenne: dirige Auro Maggini
La Corale va in San Pietro
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La corale Città di PontederaIl complesso vocale pontederese si esibirà in Vaticano
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PONTEDERA. Comprensibilmente, i coristi sono «al settimo cielo», come dice Tita Fantoni, una di loro. Cantare nella basilica di San Pietro, tempio non solo della cristianità ma anche della polifonia sacra, edificio i cui venusti marmi, nel corso dei secoli, hanno riverberato le celestiali armonie dei più irraggiungibili compositori, dei più venerati maestri di cappella, da Palestrina in poi, è una sfida che fa tremare le corde vocali di chiunque, navigati professionisti compresi. Ora a esibirsi in Vaticano tocca a loro, ai 50 elementi della corale "Città di Pontedera". Lo faranno, per la prima volta, il prossimo 11 settembre, in occasione della messa solenne della domenica. Sul podio, Auro Maggini, direttore storico della formazione. Per il quale la soddisfazione è doppia: a Roma eseguirà anche musiche sue. Parla del suo gruppo con soddisfazione, il maestro Maggini. «Il coro, a quattro voci miste, è nato nel 2005. Lo seguo fin dall'inizio. In pochi anni abbiamo fatto un bel po' di strada, si può dire. Oltre alla musica sacra, frequentiamo anche il repertorio classico e l'opera. Ormai iniziano a conoscerci anche fuori. E poi siamo tanti: una cinquantina di persone, provenienti da tutta la Valdera. A invitarci a Roma è stato il cardinale Angelo Comastri. Venne ad ascoltarci tempo fa, qui a Pontedera, in occasione di una messa solenne al Crocifisso. Gli siamo piaciuti e ci ha contattato. È una grande soddisfazione, certo. Ma di progetti in cantiere ce ne sono tanti...». Ad esempio la festa per l'inaugurazione ufficiale della loro sede, che si trova all'interno della struttura del Teatro Era. «È fissata per il 25 settembre. Esporremo anche le foto degli ultimi concerti, parleremo di tutte le novità che riguardano l'ensemble...». Ma anche i prossimi impegni in programma, in Toscana come anche fuori, resi possibili dall'appoggio del Comune di Pontedera e della Castellani Spa (Roberto Castellani è il presidente della corale). Ma ora, va da sé, c'è da pensare a Roma. I coristi si trovano praticamente tutte le sere, mettono a punto dinamiche e volumi, perfezionano entrate e pause. La polifonia sacra è un arduo scoglio, e i marmi di San Pietro sono abituati ad esecuzioni di altissimo livello. Esaltato dall'appuntamento nella capitale, il coro pontederese affila le armonie: prove e ancora prove.
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