Il Tirreno

Pontedera

La consulta ha un coordinatore

Mario Desideri
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Mario Desideri

Mario Desideri scelto a capo di 22 associazioni

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 SAN MINIATO. Mario Desideri è il nuovo coordinatore della consulta di San Miniato. È stato lui il più votato nell'incontro di martedì sera in municipio, al quale hanno preso parte almeno una trentina di partecipanti in rappresentanza di 22 associazioni. Un confronto a 2, tra Desideri che ha avuto la meglio con 14 voti e Mario Rossi, detto "Maglietta", che ne ha raccolti 8. Attivo da anni all'intero della Pro Loco, nonché membro del neonato gruppo "San Miniato Off" impegnato nel rilancio del centro storico, Mario Desideri incarna le caratteristiche dell'uomo nuovo, estraneo alle vecchie polemiche sanminiatesi, come auspicato da varie associazioni e partiti chiamati al voto. Raccoglie l'eredità di Andrea Mancini, dimessosi nel novembre del 2010 nel pieno delle dispute tra i commercianti. Il suo nome circolava da giorni, sostenuto da numerose associazioni, anche se inizialmente lo stesso Desideri aveva rifiuto la propria candidatura, proponendo l'amico Pietro Senesi dell'associazione Moti Carbonari. Di fronte alle incertezze e ai numerosi rifiuti, alla fine, Desideri si è fatto convincere: «Non mi sembrava giusto - dice - tradire le aspettative di coloro che da giorni mi invitavano a candidarmi». Sanminiatese da sempre, 47 anni, impiegato in un'azienda conciaria della zona, Desideri è padre di 3 bambini, tutti maschi, di 4, 11 e 13 anni. Esattamente un anno fa, era stato lui il principale artefice di una manifestazione che aveva portato in piazza genitori e bambini, reclamando maggiori spazi gioco per i più piccoli nel centro storico. «Dobbiamo ripartire dalle piccole cose - dice -, provando a dare al centro storico un'unica voce. Convocherò quanto prima un'assemblea per decidere tutti insieme i membri del comitato di coordinamento. La mia idea, però, è anche quella di creare dei sottocomitati, dei gruppi di lavoro che si occupino di temi specifici: voglio che le associazioni lavorino e mi sostengano. Di certo non accetterò mai che la consulta diventi un luogo di scontro tra cittadini per faccende e interessi personali».  Prima della votazione, Laura Cavallini di Sel aveva invitato Mario Rossi a fare un passo indietro in favore di Desideri: «Per la storia di questa consulta - ha spiegato - per le vicende che ha vissuto, è importante poter ripartire con una persona nuova». «So di avere la barba bianca - ha replicato Rossi - ma non mi si può negare di candidarmi per il mio passato. È stata la mia associazione a chiedermelo, quando ancora non c'erano candidati. Sono stato il primo a dire che in caso di vittoria avrei coinvolto i giovani nell'ufficio di coordinamento. Sono comunque contento per Desideri: è un giovane, e questo rappresenta una vittoria per San Miniato. Mi auguro solo che le associazioni lo sostengano». G.P.

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