Trasporti
Festa del commercio a rilento
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Un momento dellincontro con i commercianti in municipio Pochi i progetti presentati agli organizzatori
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PONTEDERA. Il tema libero lasciato per questa edizione della festa del commercio doveva servire a dare libero spazio alla creatività. E invece sembra avere spiazzato alcune strade che non hanno ancora presentato un progetto chiaro di quello che intendono organizzare per la sera del 16 setttembre, festa del commercio e non più anche notte bianca come era avvenuto in passato. Tutto questo per concentrare ogni attenzione sui negozi. Un interesse di cui il commercio cittadino pare avere un grande bisogno. Alle chiusure di negozi storici del centro avvenute nei mesi scorsi con l'inizio di settembre se ne sono aggiunte altre. "Polette uomo" ha chiuso i battenti dopo 35 anni di attività. Le proprietarie lo avevano messo in vendita. Poi alla fine il fondo è stato richiesto da un'erboristeria che aveva già un punto vendita in corso Matteotti. Ieri in municipio i commercianti si sono riuniti insieme all'assessore alle attività produttive Stefano Tognarelli e ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti. È stato ripetuto che bar e ristoranti dovranno limitare la loro attività all'interno dei locali o dei perimetri esterni previsti. Non mancheranno spettacolo e musica, ma niente concerti e spettacoli stile notte bianca, musica soft per le strade e artisti di strada. Protagonista indiscusso sarà corso Matteotti. Più difficile del previsto si sta rivelando mettere insieme i commercianti delle strade laterali, anche della centrale via Saffi o di via Guerrazzi. L'ultima settimana ancora a disposizione dovrebbe permettere ai commercianti di organizzarsi, specialmente a chi non ha ancora le idee chiare su come "esprimersi" quella sera. Alcuni commercianti non vogliono spendere neppure pochi euro anche se servono alla promozione dei loro prodotti. C'è chi teme che la festa, senza punti ristoro e senza spettacoli, perda un po' del suo interesse. Tognarelli ha espresso le preoccupazioni dell'amministrazione e ha invitato i commercianti a darsi una mossa. «È in ballo non solo l'immagine del commercio ma anche della città. Alla fine so che la festa riuscirà al meglio perché i nostri commercianti saranno lavorare». S. C.
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