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LA REPLICA

Buselli: «Non capisco di cosa mi si accusi»

Buselli: «Non capisco di cosa mi si accusi»

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 VOLTERRA. «Non capisco di cosa mi si accusi». È piccata e incredula la reazione del primo cittadino di Volterra, Marco Buselli. Nelle sue parole molti hanno letto che il suo rammarico per la chiusura dell'istituto sarebbe dettato da una sola ragione: con la chiusura si è perso oltre un migliaio di posti di lavoro. È davvero così? Al momento Buselli preferisce non entrare nel merito della questione anche se, a taccuino chiuso, spiega che la sua stizza deriva non dalla chiusura del manicomio ma solo dall'incapacità della giunta di allora di prevedere un'adeguata alternativa lavorativa a quanti avrebbero perso il posto. «Ritengo prioritario lavorare nell'esclusivo interesse della città - spiega Buselli - e non confondermi in polemiche vacue e sterili, a meno che non mi si tiri in ballo a sproposito. Credo che ci sia molto da lavorare, per tutti. Molto tempo invece viene perso in chiacchiere». F.F.

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