La manifestazione
Anche il direttore del Consorzio Paterni scrive alla produzione: come si fa a mettere insieme le due storie?
Volturi in tv, maxi protesta del sindaco
Francesca Suggi
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IL MURO Una parte dei graffiti di Nannetti Nel programma i vampiri sono associati ai graffiti di Nannetti: miscuglio vergognoso
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VOLTERRA. «Vergognoso far passare sulla tv nazionale che il paziente Oreste Nannetti scrivesse sotto dettatura dei Volturi», si sfoga il direttore del Consorzio turistico. «Negativo associare la memoria di Nof4 al fenomeno vampiri di New Moon», segue in scia il sindaco del Colle. Quell'associazione tra "sacro" e profano sparata in tutte le case degli italiani, l'altra sera, nella puntata domenicale di "Mistero" su Italia Uno fa andare su tutte le furie le istituzioni volterrane. «Sapevo che in questi giorni una troupe stava girando a Volterra sulle tematiche dell'ignoto e sui graffiti di Nannetti, e mi ero raccomandato personalmente con la produzione che non mischiassero tutte le cose. E invece», spiega Marco Buselli. Un occhio alla puntata in prima serata: il programma debutta proprio domenica scorsa, con una nuova squadra di conduttori tra cui Daniele Bossari e Marco Berry. Si parla dei misteri volterrani e si calca su una presunta liaison. Quella tra i Volturi sfornati prima sui libri dell'americana Stephenie Meyer, poi diventati fenomeno cinematografico di portata mondiale, e l'esperienza dell'internato Oreste Nannetti, paziente dell'ex manicomio, che ha lasciato un graffito lungo tutto il muro del padiglione Ferri. Fantascienza e realtà. Fantasia e dolore. Evento commerciale e esperienza di vita e di sofferenza. L'associazione, scandita da toni sansazionalistici, non va proprio giù ai volterrani che ben conoscono la differenza delle due realtà. «Dietro la storia di Nof 4 - ribadisce il primo cittadino - c'è molta sofferenza e dolore, ma soprattutto è un argomento che merita rispetto. I temi del mistero a Volterra non possono essere poi oltremodo banalizzati, perché fanno parte della città stessa e delle sue origini». I temi sono aspri. Anche quelli di Paolo Paterni, alla guida del Consorzio turistico: «Ho subito scritto una mail di protesta alla produzione per mettere in evidenza questa mescolanza azzardata e vergognosa». Nel filmato si vedono pure dei cacciatori di fantasmi, o megli degli investigatori dell'ignoto come vengono chiamati nel programma, che si piazzano al padiglione Ferri con macchinette acchiappa-fantasmi per captare le presenze. Eppure, nonostante la protesta del Colle, la produzione del programma non si scompone. «Nella loro risposta mi dicono che il target del programma è questo e che, anzi, hanno contribuito a far conoscere una storia come quella del Nannetti in tutta Italia. Pazzesco», chiude Paterni.
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