Attenzione
In alcune aziende della provincia la produzione è rimasta bloccata
Cgil: adesione vicino al 100%
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Il presidio davanti alla Prefettura di Pisa 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Forte adesione in Valdera, Valdarno e Valdicecina allo sciopero generale e nazionale indetto dalla Cgil per protestare contro la manovra che sta varando il Governo per fare fronte alla crisi economica e finanziaria del Paese. Secondo quanto affermato dallo stesso sindacato, in alcune realtà si è raggiunto anche il 100% di astensione dal lavoro come alla Nivicrom, azienda di Pontedera che realizza lavorazioni meccaniche di precisione. La Cgil di zona ha organizzato anche alcuni pullman di lavoratori e pensionati che, insieme a numerose auto private, si sono diretti davanti alla prefettura di Pisa dove si è svolto il presidio e la manifestazione a carattere provinciale. La nota diffusa da Cgil parla di un 91% di astensione alla Continental di Fauglia, di un 93% alla Smith di Saline di Volterra e della stessa percentuale alla Asso Werke di Fornacette. Dati importanti che, come già sottolineato, raggiungono quasi il 100% dei lavoratori della Novicrom. Nel commercio, invece, nei supermercati Carrefour si è scioperato al 66% della forza lavoro, alla Coop si è raggiunto il 90%, mentre alla Pam il 92%. In molte scuole, l'astensione dei professori ha obbligato a rimandare gli esami di riparazione, mentre nei trasporti il personale Ata si è aggirato al 70%, mentre al Cpt si è toccato il 91%. Solo percentuali per la Cgil, nessun numero di partecipanti allo sciopero e neppure alla manifestazione di Pisa. «Riteniamo giusto mantenere la scelta adottata nelle precedenti occasioni di non partecipare alla guerra dei numeri - ha scritto il sindacato nella nota - basta affermare che la piazza era insufficiente a contenere le svariate migliaia di persone, che si sono dovute riversare sui lungarni e sulle vie adiacenti. Fra queste, oltre a moltissimi iscritti, simpatizzanti e militanti della Cgil, erano presenti una moltitudine di lavoratori e pensionati non iscritti a nessun sindacato e, in molti casi, iscritti a Cisl e Uil. Un chiaro segnale di consenso del Paese reale alle posizioni della CGIL, una ferma posizione di resistenza e di volontà di non rassegnarsi ad un baratro sociale che non vogliamo e non ci meritiamo, una richiesta di speranza per la costruzione di un Paese migliore». (aq) ALTRI SERVIZI A PAGINA 2 E 3
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