Il Tirreno

Pontedera

I DISAGI PER LA PIOGGIA

Troppe cadute per le strade scivolose, in tre finiscono all'ospedale

L’ambulanza della Pubblica assistenza sul posto
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L’ambulanza della Pubblica assistenza sul posto

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  PONTEDERA. Un corridore con una sospetta frattura del femore, un altro con un problema alle vertebre e un terzo con un infortunio serio al gomito. Oltre a numerose escoriazioni e danni alle bici. È il bilancio della giornata conclusiva dei mondiali di ciclismo su strada Uisp, una gara resa pericolosa dalla pioggia che nella mattinata di ieri ha disturbato non poco i partecipanti. Non una pioggia battente che avrebbe lavato la strada dalle impurità, ma scrosci leggeri che hanno creato sull'asfalto una poltiglia simile a sapone, rendendo la corsa un circuito a ostacoli. Così ci sono stati momenti di paura sul rettilineo dell'arrivo, con una caduta che ha coinvolto una ventina di ciclisti. Altro punto difficile è stata la discesa di Santa Maria a Monte, così come via Salvo D'Acquisto, dove si è verificata la prima caduta con un corridore infortunatosi a un femore. Enorme il lavoro del personale delle tre ambulanze presenti: le Misericordie di Lari e Pontedera e la Pubblica assistenza di Pontedera, coordinati dal dottor Rossano Caglieri. Alcuni sono caduti quasi da fermo, vista la scivolosità della strada e le difficoltà a staccare i piedi dai pedali per mantenere l'equilibrio. A tratti è sembrata una gara d'altri tempi, con i corridori sporchi di fango addirittura nel viso. Il marchigiano Walter Basili è caduto dopo il traguardo posizionato in via De Gasperi. L'allungo per giungere allo striscione lo ha portato al sottopasso della ferrovia e a causa di un'auto il corridore è caduto rovinosamente a terra, con il conseguente trasporto all'ospedale di Pontedera. A.Q.

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