La manifestazione
Oltre 600 corridori nei 2 giorni di gara lungo le strade della Valdera: qualcuno sè ritirato per il maltempo
Più partecipanti dello scorso anno
Andreas Quirici
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Lassessore allo sport Franconi mentre premia Baglini; a sinistra il podio della categoria A2 e, in alto, quello della categoria A1 Campionati del mondo Uisp: il bilancio di chiusura è più che positivo
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PONTEDERA. Qualche goccia di pioggia e la strada si trasforma in una trappola durante la giornata conclusiva dei campionati mondiali di ciclismo su strada Uisp. Moltissime le cadute che hanno condizionato la gara con quattro categorie impegnate: gli A1 (i nati fra il 1977 e il 1992), gli A2 (tra il 1972 e il 1978) e gli A3 (nati tra il 1971 e il 1964). Ben 365 i partenti ieri mattina che uniti ai 240 dell'altro giorno fanno 605, qualche unità in più rispetto all'anno scorso. Numeri importanti a conferma della crescita e del consolidamento di una manifestazione ospitata per il terzo anno consecutivo in Valdera. Quattro i giri del circuito da percorrere per tutte le categorie in gara tra Pontedera, Calcinaia, Bientina, Santa Maria a Monte e ritorno a Pontedera, per un totale di circa 100 chilometri e alcune salite, specie nelle vicinanze di Santa Maria a Monte davvero impegnative. E' in quel tratto che si sono verificate le cadute maggiori, ma anche sul rettilineo dell'arrivo, alla curva che immette dalla Tosco Romagnola nella strada che porta a Calcinaia e su molte rotatorie presenti sul percorso. Da qui, le defezioni e i ritiri sono stati numerosi. Nella categoria A3 ha vinto Marco Pierini della Gablini Centralkimica della località pisana di Nodica, davanti a Giuseppe Chiarolla del Team Adige e ad Alessandro Spampani della Genetik di Quarrata. La gara ha visto un gruppetto di dieci andare in fuga nelle prime battute, guadagnando un minuto a due giri dalla fine sul gruppo. Distanza salito a un minuto e mezzo, mentre al terzo giro il gruppo è rimasto in nove con due minuti di vantaggio e con una volata conclusiva sullo striscione dell'arrivo. Tra gli A2, invece, c'è stata una fuga con un paio di corridori a due giri dalla fine, mentre al terzo passaggio i fuggitivi sono diventati quattro, prima di essere risucchiati dal gruppo e con successo di Salvatore Talia di Ponte Buggianese, ciclista della Tricycle di Lazzeretto, Cerreto Guidi, davanti a Silver Lazzar della Sant'Arcangiolese, formazione romagnola e a Emidio Curti della Petritoli Bike di Ascoli Piceno. Negli A1, successo di Bruno Sanetti, corridore laziale, ma appartenente al Team Velo Line di Lucca che ha preceduto Fabrizio Amerighi della Borrello di Cesena e Claudio Costabile della Uisp Fc di Forlì.Gruppo compatto per buona parte della gara, fino al terzo giro, poi tre corridori hanno guadagnato 50 secondi sugli inseguitori che sono riusciti a rintuzzare lo svantaggio fino al recupero totale.
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