Il Tirreno

Pontedera

Centrata la qualificazione in occasione della semifinale dei Mondiali di Bled. Oggi la finalissima

Un pontederese vola alle Olimpiadi

Jacopo Paganelli
Lorenzo Bertini, presidente della Canottieri Pontedera; a destra in coppia con Elia Luini ai Mondiali di Bled
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Lorenzo Bertini, presidente della Canottieri Pontedera; a destra in coppia con Elia Luini ai Mondiali di Bled

In Slovenia Lorenzo Bertini si guadagna un posto azzurro per Londra 2012

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 PONTEDERA. Un risultato davvero encomiabile. Ha fatto vedere gli artigli il canottiere pontederese Lorenzo Bertini. Ha ruggito, ha lottato e ha sparigliato gli avversari, centrando la qualificazione olimpica ai Mondiali di canottaggio di Bled in Slovenia.  L'ispettore della polizia di stato e presidente della Canottieri di Pontedera si è piazzato terzo nell'ambito delle semifinale, a un tiro di schioppo dai risultati di Nuova Zelanda e Germania, nelle prime due posizioni.  «Abbiamo comunque fatto un tempo migliore rispetto alla nazionale inglese, e questo ci riempie di soddisfazione», entra nel merito Sergio Mannucci, dirigente sportivo e allenatore di Bertini. Quando lo raggiungiamo al telefono cellulare, Mannucci è sulla strada per la Slovenia. Dalla sua voce traspare tutta la contentezza per i risultati raggiunti dal canottiere pontederese.  «Non possiamo che essere soddisfatti. Le zone bagnate dall'Arno (come Pontedera, San Miniato e Calcinaia) si qualificano sempre più come eccellenze nel panorama internazionale. Arriverò a Bled in serata, e ieri ho ammirato la performance di Lorenzo in televisione. Del resto, lo avevamo annunciato anche alla conferenza stampa: quel che ci interessava era la qualificazione olimpica. E ci siamo riusciti».  Stamani, alle finali, ci saranno infatti Bertini e Matteo Stefanini, atleta di San Miniato. «Lorenzo ci ha fatto sognare, è stato davvero formidabile. Ci fa davvero piacere che sia lui a guidare la nostra società di canottaggio: atleticamente è cresciuto qui, sulle sponde dell'Arno. E via via ha raggiunto risultati sempre più importanti, fino alla vetta estrema. Non potevamo avere un presidente migliore». Mannucci poi prende spunto per delineare la situazione attuale della società di canottieri, sempre in crescita. Grazie anche e soprattutto ai numerosi allori che i vogatori delle nostre zone riescono a conseguire. «Da noi i bambini stanno riscoprendo il canottaggio come sport: quest'anno circa una trentina di ragazzi si è iscritta fra i nostri ranghi. La stagione per noi è stata poi davvero brillante: due under 23 hanno fatto i campionati del mondo, qualificandosi in buonissime posizioni. Nella nostra disciplina c'è uno spirito autentico, quella genuinità atavica che manca da altre parti. Forse per via del fatto che non girano le cifre stratosferiche a cui siamo abituati: Lorenzo riceve un normale stipendio da ispettore».

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