Il Tirreno

Pontedera

I promotori dell’iniziativa: «Grazie al clamore suscitato da noi sono arrivate anche leggi adeguate a garantire i cittadini e la loro sicurezza»

«Chi ha creduto in noi, ora canta vittoria»

L’autovelox al centro delle polemiche e sotto la marcia lenta delle auto contro le multe
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L’autovelox al centro delle polemiche e sotto la marcia lenta delle auto contro le multe

Esulta il Comitato "No gabelle" dopo la pace siglata sulle multe dell'autovelox di Riparbella

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 POMARANCE. Il Comitato grida alla vittoria. La battaglia contro il Comune di Riparbella è vinta. «Abbiamo firmato un accordo in base al quale viene chiuso il contenzioso civile per le multe accertate con l'autovelox», dicono i "No Gabelle".  «Tutti i nostri iscritti che hanno continuato la battaglia opponendosi anche ai ricorsi in appello del Comune di Riparbella non dovranno pagare nessuna multa né subiranno la decurtazione di punti dalla patente», dicono Stefano Brunetti, Enio Fillini e Nara Moni, del Comitato No Gabelle. «Un risultato che neanche il più ottimista di noi avrebbe sperato di ottenere sei anni fa quando iniziammo questo percorso per tutelare i nostri diritti - proseguono - Naturalmente quello della cancellazione di tutte le nostre multe emesse dal Comune Riparbella è solo l'ultimo obbiettivo raggiunto. Da tanto tempo eravamo già riusciti a portare il nostro caso alla ribalta nazionale. Grazie al clamore suscitato dall'attività del nostro Comitato e di tutti gli altri comitati, nati dopo il nostro, per lottare contro gli abusi di autovelox e t-red è stato possibile ottenere anche leggi che prevedono l'utilizzo di questi strumenti elettronici per garantire la sicurezza stradale e non per far fare cassa ai Comuni in difficoltà economiche».  La battaglia legale che ha portato a questi risultati è stata condotta dell'avvocato Augusto Gotti, coadiuvato da Aurora Ticciati, e Flavio Nuti con tutto il suo staff. «Un grazie - dice il Comitato - anche a Arianna, Francesca e Laura, che in questi anni hanno lavorato duramente e con molto professionalità, sottraendo molto tempo alle loro attività ed alle loro famiglie, che hanno fatto propri i nostri ideali e che, da sempre, hanno creduto, insieme a noi, in questa soluzione. Un ringraziamento va a anche all'ex-presidente Paolo Bellini per il fondamentale contributo che ha dato per la costituzione del Comitato e per tutta l'attività svolta fino a quando gli impegni familiari lo hanno costretto a lasciare».

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