Il Tirreno

Pontedera

È già vicepresidente dell’Associazione commercianti e artigiani del centro storico

Rossi si candida alla consulta

Giacomo Pelfer
Mario Rossi detto “Maglietta” candidato alla presidenza della consulta del centro
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Mario Rossi detto “Maglietta” candidato alla presidenza della consulta del centro

Martedì prossimo c'è l'elezione del nuovo coordinamento

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 SAN MINIATO. Mario Rossi lancia ufficialmente la propria candidatura alla consulta di San Miniato. E' lui, il cosiddetto "Maglietta", il primo candidato ufficiale per la successione ad Andrea Mancini. Già consigliere comunale, artista e collezionista, Mario Rossi, oggi vicepresidente dell'Associazione commercianti e artigiani del centro, rappresenta il primo nome certo in vista dell'incontro di martedì per l'elezione del nuovo coordinamento, questa volta senza l'obbligo del numero legale tra le associazioni. Tanti i nomi circolati in questi giorni. Poche le conferme, nonostante la volontà di molte associazioni di portare in testa alla consulta un volto nuovo, un giovane. «Ben vengano i giovani - dice Rossi - devono essere i primi a partecipare. Prendere in mano la consulta, però, significa assumersi una grossa responsabilità, che richiede anche una certa esperienza. Non credo di essere l'ultimo arrivato a San Miniato: mi sono sempre impegnato in politica e nell'associazionismo, soprattutto per amore di questa città. Se sarà eletto, sarò comunque il primo a volere un ufficio di coordinamento fatto di soli giovani. Voglio creare una consulta propositiva, che collabori con l'amministrazione». Mario Rossi, che annuncia di avere l'appoggio anche dello Shalom, spiega poi la propria ricetta per San Miniato. «Voglio ripartire dalle proposte avanzate dalla mia associazione, alle quali non abbiamo ricevuto risposta: piccole cose, che migliorino l'immagine di San Miniato servendosi anche dell'impegno volontario dei cittadini e del privato. Proponiamo di riqualificare le piazze principali, realizzare parcheggi a pettine sui gradoni del versante sud, migliorare la segnaletica e introdurre sgravi fiscali per i proprietari dei fondi sfitti». Un'attenzione particolare, secondo Rossi, deve essere rivolta al commercio: «Le difficoltà dei negozianti sono indipendenti dal turismo - dice -. C'è bisogno di più gente a San Miniato, sia da fuori che nuovi residenti. Gli stessi sanminitesi dovrebbero fare lo sforzo di comprare nel proprio paese; invece, solo per un fatto d'immagine, preferiscono fare acquisti fuori. Poi bisognerebbe estendere gli eventi, perché non vive solo di tartufo».  Sulla questione delle brutture, invece, Rossi invita il Comune a maggiori controlli e sanzioni: «Le brutture non si vedono perché non si vogliono vedere - dice -: ci vogliono le sanzioni, come per i rifiuti». Rossi passa poi alla questione delle scuole, con le recenti notizie relative al liceo Marconi e al futuro del Carducci. «Se sarò eletto convocherò un'assemblea tra tutte le associazioni per affrontare il problema. Trasferire il liceo all'interporto è stata una manovra per portare le scuole fuori da San Miniato. Il Comune doveva imporsi, proponendo di estendere il polo scolastico lungo via Catena. Ora è arrivato il momento di decidere che fare del vecchio liceo abbandonato».

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